Masci: città troppo sporca incivili, farete i conti con me

Vecchi mobili e sanitari abbandonati in pieno giorno dai Colli a Porta Nuova
PESCARA. «Siamo in guerra con gli incivili». L’annuncio, che suona come un grido di battaglia, compare sulla pagina Facebook del sindaco Carlo Masci per commentare l’ennesima operazione di Ambiente per rimuovere cumuli di rifiuti ingombranti scaricati questa volta in via Tavo, accanto ai cassonetti della raccolta differenziata. Ma a colpire non è tanto il proclama sventagliato sui social, quanto gli appellativi utilizzati dal primo cittadino per rivolgersi ai protagonisti del gesto: «Trogloditi, delinquenti, schifosi», ha scritto Masci, dando sfogo evidentemente alla rabbia, per poi aggiungere: «Tanto con le foto-trappole vi prenderemo, vi sequestreremo i camion, vi multeremo, vi faremo passare la voglia di sporcare la città. Mi immagino come sia casa vostra».
E, a chi nei commenti gli ha chiesto ragione dei suoi toni, il sindaco ha ribattuto di non essere «moderato con chi riduce la città in questo modo, con chi sporca, imbratta, con chi non rispetta il lavoro altrui, con i prepotenti che pensano di poter ridurre la città a una pattumiera», aggiungendo di non ritenersi «un ipocrita» poiché non si nasconde «dietro le belle parole del politicamente corretto».
In effetti, girando per la città e scorrendo le tante segnalazioni dei cittadini, non sono poche le zone in cui spuntano come funghi rifiuti ingombranti di ogni tipo: pezzi di sanitari riposti accanto ai mastelli dell’umido ai Colli, lungo strada Pandolfi, a pochi metri dalla chiesa di San Giovanni Battista e San Benedetto Abate; un vecchio televisore e un mobile abbandonati entrambi in via di Sotto, nell’isola ecologica accanto all’ufficio postale; un altro mobile dismesso accompagnato dalla carcassa di un televisore che invece è stato gettato in via Aterno, all’angolo con via San Luigi Orione. Stessa situazione e stesso degrado anche a Porta Nuova tra sanitari dismessi in via Magellano, rifiuti ingombranti in plastica in via Pigafetta e lastre di vetro, pezzi di legno e di plastica, persino uno stendibiancheria notati in via Virgilio, accanto alle mura perimetrali del parco ex Caserma di Cocco. Se in via Lago di Capestrano ieri mattina si intravedevano vecchi pneumatici accanto ai cassonetti, in via Tavo invece, come reso noto dal sindaco Masci e dall’assessore all’Igiene urbana Isabella Del Trecco, domenica mattina c’è stato bisogno di tre mezzi, compresa una ruspa, per portare via frigoriferi, armadi e cassettoni ormai andati, scarichi, sanitari di ogni tipo, reti e materassi ammassati come in una discarica a cielo aperto tra lastre di legno e di vetro frantumate, pericolose quindi per la sicurezza dei pedoni. Anche l’assessore ha etichettato i responsabili come «i soliti delinquenti incivili che in questi ultimi tempi stanno procurando disagi alla città intera».
Ma il problema dei rifiuti non riguarda solo le periferie. Nell’isola ecologica della centralissima piazza Santa Caterina, nonostante l’intervento degli operatori di Ambiente che domenica hanno provveduto a rimuovere una rete e un materasso matrimoniale, oltre ai rifiuti disseminati accanto ai giardinetti, ieri la situazione non appariva migliorata. La zona, come si vede da una foto, appare ancora ostaggio della sporcizia.
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