Masci convoca tutti gli assessori Resa dei conti con Cremonese

18 Maggio 2023

Martedì l’esponente di FdI non ha partecipato alla giunta, il sindaco ordina per oggi un’altra seduta A un anno dalle elezioni comunali, il primo cittadino pronto a strigliare i suoi dopo le ultime polemiche

PESCARA. Il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) aveva chiesto la presenza di tutti gli assessori ma il verbale dell’ultima riunione della giunta di martedì scorso racconta che Alfredo Cremonese di Fratelli d’Italia non si è presentato. Un’assenza che non è passata inosservata: il giorno prima, lunedì, il consiglio comunale aveva approvato il piano anti rumori per la zona di piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris nonostante le assenze, a partire da quelle di Cremonese e della consigliera Zaira Zamparelli di FdI. L’assenza di Cremonese alla seduta di giunta è stata calcolata? Nessuno lo dice. Ma una risposta potrebbe arrivare oggi: Masci ha convocato un’altra riunione della giunta e stavolta, con tutti gli assessori schierati intorno al tavolo, potrebbe andare in scena una resa dei conti. Masci è stato chiaro: stavolta, ha detto, devono essere tutti presenti e non sono ammesse scuse.
Nel mirino del sindaco c’è proprio Cremonese, titolare delle deleghe al Turismo e al Commercio: il Piano di risanamento acustico per il centro, che Masci avrebbe voluto approvare con una seduta lampo, ha richiesto una trattativa di 18 giorni e non sono neanche bastati ad avvicinare le posizioni contrastanti; uno di quelli che hanno puntato i piedi è stato proprio Cremonese. I segnali che il consiglio sulla movida non sarebbe stato proprio una passeggiata si erano visti già il 25 aprile quando, al termine della cerimonia per la festa della Liberazione in piazza Garibaldi, Masci aveva affrontato faccia a faccia Cremonese, i consiglieri FdI e il deputato Guerino Testa. Adesso, anche se il piano anti rumori è stato approvato, i postumi della lite tra Masci e FdI non sembrano ancora smaltiti. E la seduta di giunta potrebbe riservare sorprese: il sindaco sta riflettendo su cosa dire oggi ma, a un anno dalle elezioni, potrebbe richiamare tutti all’ordine e chiedere di smetterla con le polemiche. Una richiesta indirizzata soprattutto a Cremonese.
Il ruolo di FdI avrebbe infastidito gli alleati del centrodestra: la Lega, il gruppo più numeroso in consiglio – 7 consiglieri compreso il presidente Marcello Antonelli – avrebbe chiesto a Masci di ritirare la delega al Commercio a Zamparelli. Se il sindaco lo facesse, però, sarebbe rottura con il partito che, alle elezioni politiche, ha superato il 20% scavando un solco con tutti gli altri.
In giunta, il sindaco può stare tranquillo: è in consiglio che Masci rischia e deve guardarsi dai ribelli. Al voto sul piano anti rumore, su 6 consiglieri di Forza Italia soltanto tre hanno votato a favore: Fabrizio Rapposelli ha lasciato l’aula al momento del voto e altri due, Roberto Renzetti e Ivo Petrelli, non hanno partecipato. E c’è da notare un dettaglio: il Piano di risanamento acustico è stato presentato da Isabella Del Trecco, assessore all’Ambiente in quota proprio a Forza Italia. Non si sono presentati poi anche Adamo Scurti e Sabatino Andreelli, consiglieri della lista civica Pescara futura, fondata proprio da Masci. Anche se alla fine il voto è finito con un 16-11, nella maggioranza si notano delle crepe.
Alle elezioni comunali manca un anno e, d’ora in avanti, in Comune potrebbe accadere di tutto: piccole e grandi manovre e poi schermaglie e ripicche. E poi si vota anche per il consiglio regionale e questo peserà sulla composizione delle liste per il Comune.
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