Masci: «Dal M5S solo falsità su Ambiente»

29 Giugno 2022

Il sindaco replica alle accuse: è giusto che Pescara conti di più, le strumentalizzazioni sono in malafede

PESCARA. Scontro sull’affare dei rifiuti tra il sindaco Carlo Masci e il M5S. Un muro contro muro che si consuma mentre oggi alle ore 18, all’Aurum, si riunisce l’assemblea dei soci di Ambiente spa, la società dei rifiuti composta dai Comuni di Pescara, Montesilvano, Spoltore, Città Sant’Angelo e altri 28 centri della provincia: sindaci riuniti per votare un cambio dello statuto, richiesto dal Comune di Pescara che vuole tre componenti del cda e non più due. Alle accuse del consigliere grillino Paolo Sola – «Un assalto a ogni principio di democrazia, partecipazione e controllo» – replica Masci, e lo fa con una lettera e con un video su Facebook: «I toni apocalittici e gli attacchi scomposti del consigliere Sola sulla proposta di modifica della statuto con l’innalzamento da due a tre dei membri nominati dal Comune di Pescara nel cda di Ambiente denotano o una profonda ignoranza di fatti e rappresentatività oppure una vacua strumentalizzazione demagogica in malafede. Pescara ha una partecipazione pari all’84% in Ambiente e, quindi, la sua presenza minoritaria in cda è del tutto squilibrata per difetto con appena due membri su 5. Talmente evidente che anche a un’anima semplice», dice Masci, «balzerebbe subito all’occhio, con una banale proporzione matematica. Gli sbandierati “impossessamenti”, le “scalate”, i “blitz” e “assalto a ogni principio di democrazia”, di cui Sola parla a sproposito, riscoprendo l’animo barricadero senza giusta causa, sono un patetico tentativo di lanciare al galoppo un macilento ronzino spacciandolo per un cavallo di battaglia politica». E Masci conclude così: «Il proverbiale “saggio tacer” avrebbe evitato a Sola l’ennesimo contributo urlato alla disinformazione e l’ennesimo allarme sul nulla».
Ambiente è la società che punta a realizzare, a Città Sant’Angelo, un impianto da 30 milioni di euro per lo smaltimento di 60mila tonnellate di rifiuti organici all’anno con produzione di biogas. Anche questo è un tema al centro delle polemiche.
Il consigliere Sola risponde a Masci: «Sarebbe bello che il sindaco mettesse nell’amministrare la città lo stesso impegno con cui sfoglia il dizionario dei sinonimi e contrari in cerca di termini desueti per dare spessore alle sue risposte. Le parole sono importanti ma lo sono ancora di più i contenuti e fa sorridere che a parlare di democrazia sia chi, da tre anni, governa la città imponendo le sue scelte, ignorando le istanze dei cittadini e calpestando ogni forma di dissenso. Una volta tanto», continua, «sarebbe bello leggere una risposta nel merito e non farfugliamenti piccati con un malcelato tono di spregio. La democrazia si applica sempre, garantendo partecipazione, condivisione e trasparenza, concetti che però sono lontani anni luce da questa amministrazione. E la proposta di modifica allo statuto di Ambiente lo dimostra, cercando di imporre un monopolio in una partecipata che dovrebbe favorire inclusione e collaborazione con gli altri Comuni soci, anche in prospettiva della Nuova Pescara». Altra modifica allo statuto riguarda il Comitato per il controllo analogo: «La cosa davvero grave», dice Sola, «è voler azzerare ogni forma di controllo esterno sulla gestione dei rifiuti, cosa a cui il sindaco furbescamente non fa riferimento». (p.l.)