Masci: «Difenderò in ogni modo la filovia»

10 Ottobre 2021

Il sindaco pronto ad andare allo scontro con il comitato cittadino: l’ordinanza del Tar è lacunosa, per questo faremo ricorso

PESCARA. «La pretesa che sulla strada parco non ci passino gli autobus pubblici elettrici e che rimanga una striscia d’asfalto libera, oltre che inaccettabile, è assolutamente vergognosa e immorale». A parlare così è Carlo Masci, che interviene all’indomani della decisione dei Comuni di Pescara e di Montesilvano, della Regione e della società Tua di impugnare al Consiglio di Stato l’ordinanza del Tar che ha sospeso l’utilizzo della strada parco per i mezzi elettrici accogliendo il ricorso presentato da un comitato cittadino.
«Pescara e i pescaresi», dice il sindaco, «sono da troppo tempo vittime di questa assurda situazione, per cui un progetto nato per risolvere definitivamente i problemi del traffico in città, ben prima che si introducesse nel lessico comune il concetto di transizione ecologica e ambientale, viene rappresentato e descritto come negativo per il nostro territorio, quando invece gli autobus elettrici su quel percorso dedicato darebbero la certezza dei tempi di percorrenza brevi, del rispetto degli orari, dell’eliminazione totale dell’inquinamento da gas di scarico, alleggerendo strade oggi intasate in maniera non più sopportabile».
«Tutti dovrebbero prendere un autobus da Montesilvano a Pescara, soprattutto la mattina o il pomeriggio inoltrato», afferma Masci, «così da rendersi conto facilmente del perché gli autobus elettrici su quel percorso dedicato sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei cittadini di tutto il comprensorio pescarese». «Voglio precisare», fa presente, «che non è corretto parlare di filovia. Si tratta, invece, di autobus elettrici a zero impatto ambientale che si ricaricano con i fili lungo la strada parco e poi possono viaggiare senza fili nel resto della città. Sono mezzi di nuova generazione e assolutamente competitivi rispetto alle esigenze attuali. Inoltre, la strada parco è stata creata così perché deve passare il mezzo elettrico e ci sono anche gli spazi per le bici e per i pedoni. A tutti piacerebbe avere strade libere dalle auto, ma per arrivare a questo dobbiamo prima fare la transizione ecologica».
«Con questi mezzi in circolazione che saranno assolutamente competitivi», aggiunge, «ci saranno meno auto private in giro per la città e questo comporterà un miglioramento della qualità dell’aria. Solo alcuni ritengono che siano dannosi, ma non la maggioranza dei cittadini».
«Per questo», spiega il sindaco, «faremo ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar che ha sospeso il provvedimento del ministero. Pronuncia che riteniamo profondamente dannosa per la città, perché è giusto che i pescaresi, una volta per tutte, abbiano una viabilità meno caotica ed è giunto il momento di abbattere concretamente i livelli di smog». «Inoltre», sottolinea Masci, «abbiamo deciso di fare ricorso perché gli avvocati ci hanno detto che quell’ordinanza presenta delle lacune. Per esempio, si sostiene dai ricorrenti che si abbatteranno 27 pini, ma è falso. Non se ne taglierà neanche uno. Poi, l’ordinanza rileva che sette anni fa si è espresso il comitato Via sul progetto e siccome il mezzo è cambiato, secondo il Tar dovrebbe tornare ad esprimersi. Ma il comitato Via si è espresso per 4 volte dicendo che non era necessaria la valutazione di impatto ambientale. Inoltre, il mezzo ora è più ecologico rispetto a prima».
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