Masci: il commercio tornerà fiorente

19 Maggio 2019

«Una città con le luci e non al buio, una città con le vetrine aperte e non con le serrande abbassate. La Pescara che amo è quella che è stata e dovrà tornare a essere nel segno della modernità: un...

«Una città con le luci e non al buio, una città con le vetrine aperte e non con le serrande abbassate. La Pescara che amo è quella che è stata e dovrà tornare a essere nel segno della modernità: un polo d’attrazione, in cui il commercio significa economia, turismo, sviluppo, crescita e tempo libero». È la promessa del candidato sindaco di centrodestra Carlo Masci. «Il commercio», dice «è una delle vocazioni che accompagnano Pescara dalla sua nascita alla sua formidabile crescita, tanto da farne un motore economico. Era considerata “la città dei negozi”, o “la città delle vetrine” e non era certamente una fama usurpata. Una generazione di abili e creativi titolari di attività hanno fatto di Pescara una meta per lo shopping anche da fuori regione, per la ricchezza e la qualità dell’offerta. Cresceva il commercio e cresce va di conseguenza la città in tutte le sue componenti». «Poi», aggiunge, «il meccanismo si è inceppato e oggi abbiamo sotto gli occhi un quadro che sembra sin troppo lontano nel tempo rispetto a ieri. Il centrodestra crede in una rinascita che abbia nell’amministrazione comunale un valido sostegno e una presenza costante».