Masci: «Il molo nord sarà come San Francisco, piazza e locali sul mare»

Il sindaco scommette sul piano di riqualificazione del lungofiume: «Passeggiata ciclopedonale e trabocchi nell’area della diga foranea»
PESCARA. «Il nuovo molo nord diventerà come il Pier 39 di San Francisco: ci sarà una grande terrazza di 5.000 metri quadrati affacciata sul fiume, più grande anche di piazza Salotto, con una passeggiata ciclopedonale che condurrà alla seconda grande terrazza all’altezza della diga foranea che da detrattore diventerà un attrattore per Pescara. Proprio qui immagino di realizzare i trabocchi sul mare con all’interno bar, ristoranti e spazi di intrattenimento nell’ottica di legare in maniera sempre più salda la città al fiume e al mare e di caratterizzare Pescara come città delle acque». È la nuova sfida del sindaco Carlo Masci che, in pieno clima da campagna elettorale, scommette sul progetto di riqualificazione del waterfront fluviale che, da programma, dovrà concludersi entro la fine del prossimo anno.
I lavori sono in corso. Con una spesa di 4 milioni e 180mila euro attinti dal Pnrr, sarà ridisegnata l’intera area che si allarga intorno alla Madonnina tra il nuovo mercato ittico al minuto e il Museo del mare e delle genti di mare. L’Aca, l’azienda consortile acquedottistica, si sta occupando della costruzione delle vasche di prima pioggia - otto impianti interrati in cemento armato che serviranno a separare, trattare e smaltire l’acqua piovana precipitata nei primi 15 minuti dell’evento meteorico che andrà poi a confluire nel depuratore - nell’ambito del progetto da 16 milioni di euro del parco depurativo che, una volta completato, risolverà il problema dell’inquinamento e degli scarichi a mare. Il punto sugli interventi è stato fatto ieri mattina dal sindaco Masci, al termine di un sopralluogo nella zona del cantiere: «In questo momento è in corso la realizzazione della cerniera di contorno per le vasche di prima pioggia; una volta terminata si comincerà a scavare e, infine, si farà la gettata di cemento per la terrazza sul fiume di 5.000 metri quadrati. Sarà la più grande della città, più ampia anche di piazza Salotto. La nuova passeggiata ciclopedonale, dal palazzo dell’Inps al tratto della banchina di via Paolucci sul nuovo molo, ci accompagnerà alla seconda grande terrazza sul mare, rappresentata dall’avamposto della diga foranea che guarda la Bella Addormentata». L’idea rilanciata dal primo cittadino è di trasformare la diga foranea al largo delle punte dei moli da elemento negativo, in quanto per anni è stata indicata come la fonte principale dell’insabbiamento del porto e quindi della paralisi dei traffici marittimi e commerciali, in un «segno positivo del paesaggio» in grado di caratterizzare Pescara come città di mare e sul mare. La riqualificazione del waterfront prevede anche la ristrutturazione dell’ex Museo del mare, oggi sede del Flag, su via Paolucci, che accoglierà il mercato ittico al dettaglio e il mercato di Campagna amica. Accanto il nuovo centro di recupero delle tartarughe marine e un polo didattico con aule interattive, laboratorio e aula congressi.
«Stiamo rivoluzionando Pescara», aggiunge Masci senza nascondere una punta di orgoglio, «l’idea è di utilizzare una parte della seconda piazza affacciata sul mare per realizzare, in concessione con il Comune, i trabocchi sul mare. Le suggestive strutture che caratterizzano le insenature della costa abruzzese saranno valorizzate e trasformate in spazi vitali dove troveranno posto attività di ristorazione, bar e intrattenimento, sempre nell’ottica di legare Pescara al mare e al fiume: i due elementi d’acqua che caratterizzano la nostra città e la nostra vita. Immagino questo spazio come il Pier 39 di San Francisco, un altro sogno che stiamo facendo diventare realtà».

