Masci: «La diga diventerà un molo per passeggiare»

29 Aprile 2019

Incontro tra il candidato sindaco e gli aspiranti consiglieri del centrodestra «Siamo una squadra molto forte, ecco le regole per vincere al primo turno»

PESCARA. «Vorrei trasformare la diga foranea in un molo stupendo su cui passeggiare, come a San Francisco». È l’idea lanciata ieri da Carlo Masci, durante l’incontro con i candidati delle sei liste della sua coalizione, nella sede elettorale di viale Bovio. L’aspirante sindaco del centrodestra ha parlato ai candidati come se fosse il loro fratello maggiore. Forte della sua lunga esperienza, non ha risparmiato consigli e suggerimenti al suo team di 192 persone, composto da politici, ex amministratori locali e appartenenti al mondo delle professioni. «Siamo una squadra molto forte», ha detto, «possiamo vincere al primo turno».
«Siamo qui perché amiamo tutti la nostra città che deve volare verso la Grande Pescara», ha esordito Masci, «il centrodestra conosce la macchina amministrativa avendo già guidato varie amministrazioni. Sarà una campagna elettorale entusiasmante che vi permetterà di riallacciare con vecchie conoscenze, nonché instaurarne nuove». Tanti i volti noti nell’affollato comitato elettorale. Tutti, o quasi, candidati. C’erano, tra gli altri, i consiglieri uscenti Massimo Pastore, Alfredo Cremonese ed Eugenio Seccia, gli ex assessori Nicola Ricotta, Berardino Fiorilli, Roberto Renzetti e Armando Foschi, l’ex esponente della giunta Alessandrini Giuliano Diodati ora candidato con Forza Italia, gli ex consiglieri Salvatore Di Pino e Alessio Iezzi, l’ex segretario di Forza Italia Massimo Pietrangeli, il medico genetista Giandomenico Palka, l’ex ufficiale della finanza e leader storico della lotta contro l’inquinamento elettromagnetico a San Silvestro colle Mariano D’Andrea.
Masci ha indicato una sorta di vademecum ai candidati, riuniti nella sede di via Bovio, sul percorso da compiere durante la campagna elettorale. «Organizzate riunioni ovunque per condividere le nostre riflessioni», ha affermato, «in questo modo entrerete in contatto dal vivo con le persone, interagendo con loro, perché il rapporto diretto crea calore umano».
«Condividete quello che scrivo sulle pagine dei social, così i messaggi rimbalzeranno in tutta la città», ha fatto presente, «organizzate le riunioni che volete, io ci sarò. Dovete vedere e incontrare le persone, non basta contattarle su Whatsapp. Possiamo vincere al primo turno, ricordate che Bush vinse negli Stati Uniti per 150 voti in più. La possibilità c’è, perché il centrosinistra è frammentato, ha un candidato sindaco della giunta D’Alfonso, un’amministrazione che è stata seppellita con il voto delle regionali del 10 febbraio. E anche il Movimento 5 Stelle si è diviso con l’uscita di Di Pillo». «Dobbiamo incontrare la gente anche nei mercati», ha aggiunto, «chiamatemi, ci sarà anch’io».
Poi, il candidato sindaco è tornato a parlare del suo programma. «Dobbiamo fare in modo», ha sottolineato, «che i turisti che affluiscono nella nostra città rimangano estasiati. Pescara dovrà avere un mare balneabile, spiagge pulite e una diga foranea che, da cumulo di cemento, diventi attrazione turistica come il molo del porto di San Francisco». «Io punto sull’intelligenza artificiale per cambiare la pubblica amministrazione», ha concluso, «così potremo semplificare la vita dei cittadini».
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