Masci: «La nomina di Palestini è avvenuta rispettando le regole»

1 Febbraio 2020

Il sindaco respinge le accuse di 2 candidati esclusi che hanno annunciato ricorsi ed esposti in Procura «Sono convinto di aver scelto come comandante la persona che la città voleva e di cui ha bisogno»

PESCARA. A 24 ore dalla nomina di Danilo Palestini come nuovo capo dei vigili urbani, non si placano le polemiche sollevate da due candidati esclusi. Si tratta dell’ex comandante della polizia municipale di Milano Antonio Barbato, che ha annunciato un ricorso al giudice del lavoro e due esposti, uno alla procura e l’altro all’Autorità anticorruzione per contestare la nomina, e di Roberto Benigni capo della polizia urbana di Numana che, dopo aver presentato un’istanza di annullamento in autotutela, ora minaccia azioni giudiziarie. Entrambi sostengono che non sia stato rispettato un requisito con la nomina di Palestini. A loro dire, potevano essere scelti dal primo cittadino solo candidati che avessero già espletato le funzioni di comandante almeno per cinque anni.
Il sindaco Carlo Masci è convinto, però, di aver fatto la scelta nel rispetto delle regole. «Sugli aspetti tecnici non rilascio commenti che riguardano la struttura amministrativa», ha affermato ieri, «ma sono sicuro che gli uffici hanno lavorato benissimo sono convinto al cento per cento dell’attività svolta dal dirigente al settore del Personale in maniera puntuale, precisa, rigorosa e nell’alveo della legislazione vigente».
«La scelta, rispetto a dei nominativi spetta al sindaco», ha fatto presente Masci, «dalle telefonate di apprezzamento ricevute da me ieri e oggi sono convinto, anzi straconvinto, di aver scelto la persona che la città di Pescara voleva e l’apparato istituzionale della città voleva. Quindi, tutti i soggetti interessati alla sicurezza della città volevano Palestini come comandante e io l’ho constatato in queste ore in cui è stato nominato. Inoltre, sono convinto di aver scelto la persona che mi ha dato, perché me lo ha già dimostrato, e mi darà una disponibilità totale per questa città 24 ore su 24 per ogni situazione che riguardi la sicurezza».
«Quindi», ha concluso il sindaco, «sull’aspetto sostanziale, sono ancora più convinto di aver fatto la scelta più giusta. Questa città deve stare in mano a chi la conosce bene».
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