Masci: la tassa di soggiorno è un’altra follia

2 Marzo 2015

PESCARA. «L’amministrazione ha un solo linguaggio, quello delle tasse», dice il consigliere di Pescara futura Carlo Masci. «Hanno iniziato con l'Imu, la Tari, la Tasi e hanno proseguito con le...

PESCARA. «L’amministrazione ha un solo linguaggio, quello delle tasse», dice il consigliere di Pescara futura Carlo Masci. «Hanno iniziato con l'Imu, la Tari, la Tasi e hanno proseguito con le tariffe degli impianti sportivi, i musei, i teatri, l'Aurum», elenca Masci. «Adesso l'ultima follia, è la tassa di soggiorno per finanziare i concerti. Hanno avviato le procedure di predissesto, incapaci a gestire difficoltà comuni a tutti gli enti pubblici italiani, e invece di diminuire le spese aumentano le tasse per continuare ad alimentare una spesa pubblica che ormai aggredisce i cittadini oltre ogni misura. Basta con i balzelli», dice il consigliere, «basta mettere le mani nelle tasche dei cittadini. La tassa di soggiorno non si giustifica affatto, soprattutto se serve per coprire aumenti di spesa».

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