Masci: marketing e decoro per rilanciare il turismo

12 Maggio 2021

Il sindaco: questo riconoscimento porterà grandi vantaggi, ma serve impegno

PESCARA. «Ogni giorno, tutti dobbiamo compiere un passo in avanti che rientra in un cambiamento culturale». L’indomani dall’ottenimento della Bandiera Blu, il riconoscimento assegnato dalla Fee (fondazione per l’educazione ambientale) che colloca Pescara tra le località con il mare più pulito, il sindaco Carlo Masci chiama a raccolta tutti i pescaresi, affinché ciascuno faccia la propria parte per mantenere il vessillo conquistato per la prima volta.
Lunedì il capoluogo adriatico è stato ufficialmente insignito del riconoscimento. Un bollino che certifica la qualità delle acque, ma anche la gestione sostenibile del territorio. La bandiera assegnata al comune e a due tratti della riviera, tra il confine con Montesilvano e l’altezza di via Ragazzi del '99, e poi dal porto turistico fino a Francavilla, è il risultato di una serie di indicatori che riguardano la classificazione delle acque di balneazione, la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, i servizi offerti in spiaggia e in termini turistici, e le iniziative in materia di educazione ambientale. Prima fra tutte Eco Schools, programma che coinvolge circa 17 mila studenti di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado e cinque istituti superiori. «Ho sempre ritenuto la Bandiera Blu un elemento determinante per la città, un riconoscimento che avrebbe proiettato Pescara in una dimensione di città balneare vera», afferma il primo cittadino, «da aggiungere alle grandi infrastrutture che ci collegano facilmente con tutte le parti del mondo e alla rete commerciale che abbiamo. Mancava un tassello in questa immagine, ora colmato dalla Bandiera Blu, un riconoscimento che colloca Pescara tra le spiagge più belle d’Italia».
Il vessillo per Masci è un fattore determinante che agirà «in termini economici e di indotto. Ora Pescara si prepara a essere appetibile per tutti. Quando le persone prenotano le vacanze cercano la qualità ambientale e della vita, guardando anche quelle simbologie che le attestano. Pescara si può fregiare di questo riconoscimento che in termini di turismo produrrà grandi vantaggi». I primi, per il sindaco, saranno in favore delle migliaia di strutture ricettive, tra la rete degli alberghi e i «3.500 posti letto nei Bed and Breakfast che caratterizzano la città e che potranno sfoderare anche questo vessillo che rappresenta un segnale di speranza, forza e voglia di investire. Questo è il simbolo che ci voleva e che mancava per fare il salto della città in termini turistici».
Il salto di qualità per Masci va supportato da azioni di marketing per attrarre nuovi turisti nel capoluogo adriatico, ma soprattutto dalle buone pratiche che cittadini e operatori devono mettere in atto. «Ciascuno di noi deve impegnarsi come se questo risultato fosse personale», continua «mantenendo ad esempio ancora più alta la cura al decoro della nostra città. Con i balneatori abbiamo avviato da tempo una interlocuzione che oggi si deve fare più stringente per cogliere degli obiettivi». In tema di rifiuti, l'amministrazione ha richiesto agli stabilimenti balneari di creare delle isole ecologiche all'interno dei propri spazi, per evitare la raccolta serale dei rifiuti lasciati direttamente sui marciapiedi. «Lo stesso vale per le bici. La riviera deve rimanere curata. Un luogo per il passeggio», sottolinea Masci. «Non possiamo pensare di invaderla con le bici. Quindi i balneatori dovrebbero riuscire a creare al loro interno uno spazio per questi mezzi. Dobbiamo capire che certe caratteristiche della nostra Pescara vanno conquistate. Pensiamo al muretto che caratterizza la nostra riviera, di cui i cittadini devono potersi riappropriare. Con la Bandiera Blu siamo su un altro livello che porterà un ritorno importante in termini economici e di indotto», conclude.
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