Masci: meno incidenti in città con le telecamere ai semafori

19 Febbraio 2023

Il sindaco difende gli impianti contestati: strade più sicure, si riducono danni e spese

PESCARA. I dati sulle multe emesse con i semafori intelligenti? Li ha tirati fuori nelle scorse settimane il centrosinistra, sollevando la polemica sulla pioggia di sanzioni che ha colpito gli automobilisti ma il sindaco Carlo Masci ribatte, fornendo un quadro più completo e, a suo dire, positivo. E cioè: tra gennaio 2021 e dicembre 2022, per la polizia locale, i veicoli transitati sulle strade dove il Comune ha fatto installare i Velocar Red & Speed, comunemente detti T red, sono stati 22.720.147 mentre quelli sanzionati sono stati 53.578 cioè lo 0,24%: nessuna infrazione, e quindi nessuna multa, per ben il 99,76% dei mezzi, che si rivelano «automobilisti attenti», dice Masci. Il 51,64% delle sanzioni riguarda chi ha cambiato corsia o si è fermato dopo la linea bianca di arresto, sotto al semaforo intelligente, e il 48% riguarda il passaggio con il semaforo rosso.
«Questi dati ci confortano», commenta Masci, «perché ci dicono che Pescara, dove entrano da fuori 120mila mezzi al giorno con l’erogazione di servizi per 300mila persone al giorno, è stata “usata” in maniera corretta, per quanto riguarda il Codice della strada, visto che il numero delle sanzioni è bassissimo rispetto al totale dei mezzi che attraversano quegli incroci. E dimostra che quegli apparecchi non sono stati messi per fare cassa. Tra l’altro il T red registra i passaggi, poi sono gli agenti a valutare l’infrazione». E poi, dice sempre Masci, quello che conforta di più sono i dati degli incidenti stradali.
«Sulla Tiburtina, dove c'è il T red, le statistiche dicono che dal 2017 al 2021 gli scontri sono passati da 29 a 13. E se tanto mi dà tanto», commenta il sindaco, «è accaduto anche all'altezza degli altri T red». Il dato è positivo anche sul resto del territorio visto che «tra il 2020 e il 2021, sono diminuiti gli incidenti, nonostante la ripresa delle attività, mantenendosi al di sotto della media nazionale, e quelli avvenuti stati sono stati meno gravi del passato. Il tasso di mortalità si è ridotto, è più basso del resto della regione, e nel 2022 nessuno ha perso la vita in città sulla strada».
Quanto ai punti dove avvengono i sinistri - che comportano «sofferenza, danni e spese», solo il 6,58% si verificano all’altezza delle rotatorie (che generano altre polemiche), mentre il numero più elevato, il 46,88%, avviene sui rettilinei, il 20,4% quando le auto si incrociano e il 19,4% alle intersezioni (dati Istat). Meno schianti vuol dire anche un «costo sociale ridotto» e qui in Abruzzo si attesta a 275,3 euro pro-capite, con il costo delle assicurazioni in città pari a 438,69 euro (la media nazionale è di 482,43 euro). Tutte istantanee che sono una garanzia, per Masci, della bontà del «percorso intrapreso dall’amministrazione che ci sta consentendo di registrare meno incidenti, più sicurezza e meno inquinamento». E nell’ottica dei mezzi di trasporto alternativi, il sindaco fa notare che «negli ultimi due anni in città c'è stato un milione di viaggi con i monopattini (7 milioni i km percorsi) che hanno permesso di immettere nell'aria 10 milioni di chili in meno di CO2». Smorza le polemiche anche il comandante della polizia locale Danilo Palestini, affiancato dal tenente colonnello Giorgio Mancinelli. «Il Velocar, insieme ad altri apparecchi che controllano le condotte degli automobilisti, è uno dei tanti presidi usati in città, a cui si aggiungono i controlli sulla guida effettuati direttamente dalla polizia locale, ad esempio quelli per contrastare l'uso del cellulare al volante e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza», dice Palestini. «Quest’anno abbiamo implementato il gruppo di motociclisti che si occupa di queste attività, portandolo a 14 unità». A proposito di personale, la polizia locale dispone di 145 addetti, ma con tutti i mezzi in circolazione in città, i numerosi servizi da svolgere nei vari settori e l'attività di back office da assicurare, l'organico dovrebbe essere di gran lunga maggiore, per «essere messo in grado di fare molto di più». Tornando alle multe, che mandano in bestia gli automobilisti, il sindaco è «dispiaciuto. So che sono un peso, dal punto di vista economico. Anche io le prendo. Ma se servono per diminuire gli incidenti, sono lo scotto da pagare». E le buche? «Facciamo 100 interventi al giorno, per chiuderle».