Masci nomina solo due assessori Lega e FdI sul piede di guerra

Entrano per adesso Mascia e Del Trecco (Forza Italia), non si trovano due donne per fare la squadra Carroccio e Fratelli d’Italia minacciano di rompere. Ma il sindaco avverte i partiti: «Non mi fermo»
PESCARA. La nuova giunta di Pescara è nata con due assessori. Per ora. Ieri pomeriggio hanno firmato il decreto di nomina Isabella Del Trecco e poi Luigi Albore Mascia, entrambi di Forza Italia. Il partito dovrebbe ottenere comunque tre assessorati, uno anche per Eugenio Seccia. Restano vacanti altri sette posti, ma per adesso non se ne parla di completare la squadra del sindaco Carlo Masci.
Lo scontro nel centrodestra per la formazione della giunta non accenna a placarsi. Anzi, si è fatto ancora più cruento, rispetto alla lite scoppiata venerdì notte durante il vertice di coalizione dedicato alla scelta degli assessori, con la Lega che ha abbandonato il tavolo per protesta. Ieri, la situazione è apparsa ancora instabile. Alla Lega che già minacciava venerdì tuoni e fulmini, si è aggiunta Fratelli d’Italia che ha lanciato un diktat a Masci. In più, in serata l’Udc ha ribadito di essere pronta a rompere, se non otterrà un assessorato per Massimiliano Pignoli.
MANCANO LE DONNE. Lo scontro è incentrato soprattutto sulle cosiddette quote rose, ossia l’obbligo di riservare almeno quattro posti su nove ad assessori donna. Ma, sulla base delle richieste dei partiti della coalizione, ne mancano all’appello due. La Lega è disposta a metterne una, o due ma solo nel caso dovesse ottenere quattro assessorati, più la presidenza del consiglio comunale. Un’altra è stata indicata da Forza Italia, è Isabella Del Trecco già nominata assessore. Da Fratelli d’Italia e dall’Udc, invece, è arrivato un no secco.
MASCI AMAREGGIATO. Chi ha visto ieri Masci, ha raccontato di averlo trovato fortemente deluso e amareggiato. Forse, non si aspettava una reazione così dai partiti della coalizione. Tanto è vero che aveva annunciato per ieri la presentazione della giunta completa.
Ma ieri il sindaco ha voluto lanciare una sorta di messaggio agli alleati. Ha detto chiaro e tondo che lui non intende fermarsi è lo ha dimostrato facendo firmare i decreti di nomina ai primi due assessori. «Gli assessori stanno cominciando a firmare», ha affermato, «da Fratelli d’Italia sto aspettando che mi confermino i nomi di cui abbiamo parlato ieri, si tratta di un uomo e una donna».
«Per quanto riguarda la Lega», ha rivelato il sindaco, «ho semplicemente detto che ritengo che Marcello Antonelli, che è un esperto di urbanistica, debba venire a fare l’assessore perché io voglio i migliori nei vari settori e io ritengo che sia il migliore e lo voglio al mio fianco. Ora la Lega sta facendo una riflessione». «Quello delle donne non è un problema», ha aggiunto, «la legge nazionale prevede che il 40 per cento degli assessori debba essere di sesso diverso. Su questo deve essere fatto un ragionamento, nel senso che ogni partito deve indicare il 40 per cento di candidati di sesso diverso per la giunta».
«Ci sono dieci posizioni da riempire, compresa la presidenza del consiglio», ha osservato Masci, «i consiglieri sono 20 su cui fare la scelta per indicare il 40 per cento». «I sei partiti che hanno partecipato alla coalizione devono essere tutti soddisfatti in un modo o in un altro», ha concluso, «la soddisfazione non è solo entrare in giunta, ma ci sono altre posizioni politiche o amministrative. Forza Italia, Pescara futura e Amare Pescara mi hanno dato mandato pieno e mi hanno detto che qualunque scelta possa fare per loro andrà bene. Ora aspetto le risposte dagli altri partiti. Tra oggi (ieri, ndr) e lunedì (domani) mi aspetto che vengano a firmare anche altri».
DIKTAT DI LEGA E FDI. Ogni partito si è riunito nella giornata di ieri per esaminare la situazione e per decidere la linea da tenere. La Lega, dopo un summit al suo interno, si è messa in contatto con i vertici nazionali per informarli della situazione. Alla fine è stata ribadita la posizione già indicata nell’incontro di venerdì. La richiesta è di almeno tre assessorati, più la presidenza del consiglio. Richiesta che verrà riformulata domani dal partito a Masci. I nomi sono quelli di Gianni Santilli, Adelchi Sulpizio, Patrizia Martelli, non più quindi Maria Rita Carota indicata inizialmente. Per la presidenza del consiglio invece c’è Marcello Antonelli, che però Masci vorrebbe in giunta.
Ieri ha puntato i piedi anche Fratelli d’Italia, che venerdì era stata possibilista sulla richiesta di indicare per la giunta un uomo e una donna. Invece, ora il partito è disposto ad offrire solo due uomini, i primi degli eletti, ossia Alfredo Cremonese e Fabrizio Rapposelli. «Le urne hanno decretato un ottimo risultato del partito che ha permesso l’elezione di tre consiglieri», si legge in una nota, «il partito merita una giusta rappresentanza in giunta e non si può prescindere dalla presenza di due assessori tra i tre eletti (tutti uomini, ndr). Sono altri a dover fare un passo indietro». Infine, ieri sera, dall’Udc è arrivato un altro no per Masci, che chiedeva di indicare una donna per la giunta. Il partito ha ribadito che l’assessore dovrà essere Pignoli, primo degli eletti.

