“Masci non rispetta la par condicio, mescola ruolo istituzionale e propaganda”: c’è l’esposto all’Agcom

Pescara, verso le elezioni-bis dell’8 e 9 marzo: iniziativa del Movimento 5 Stelle e dell’Acu, l’Associazione Consumatori utenti
PESCARA. Continue violazioni alla par condicio elettorale da parte del sindaco di Pescara, Carlo Masci, in vista delle elezioni parziali nel capoluogo adriatico previste 8 e 9 marzo: le segnalano, con un esposto presentato all'Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il Movimento 5 Stelle e Acu, Associazione Consumatori utenti. A spiegarne le ragioni alla stampa sono stati questa mattina il consigliere comunale M5s Paolo Sola e il presidente di Acu Abruzzo (e candidato del M5s) Luigi Di Corcia.
L'esposto, ha detto Di Corcia, "è legato alla commistione tra il ruolo istituzionale del sindaco Masci e il ruolo di candidato, con la propaganda politica che sta portando avanti da quando sono stati istituiti i comizi elettorali ovvero dal 15 gennaio. Sui suoi canali social - prosegue Di Corcia - sono stati pubblicati tantissimi video che riguardano la sua propaganda politica, ad esempio rispetto ai lavori pubblici che il Comune sta facendo su tutto il territorio cittadino. Secondo noi - aggiunge il presidente di Acu Abruzzo - tutti i cittadini devono avere la stessa percezione dei candidati sindaci e in questo momento l'azione del sindaco non è regolare, a nostro avviso contraria all'art. 9 della Legge 28 del 2000 sulla par condicio che è a tutela dei cittadini, ma anche dei candidati. Tutti i candidati devono avere le stesse possibilità in questo senso". "Già ieri - ha proseguito Di Corcia - dopo la nostra segnalazione della violazione, l'Agcom, autorità garante, ha aperto il procedimento. Abbiamo chiesto l'eliminazione dei contenuti e sanzioni e il divieto di pubblicare nuovi contenuti del genere fino al termine della campagna elettorale. Il sindaco Masci può fare la sua campagna elettorale come vuole e come gli altri candidati, ma non utilizzando i lavori pubblici che si stanno facendo in questo momento a Pescara". "Le regole ci sono e valgono per tutti e soprattutto per chi riveste un ruolo istituzionale - ha detto il consigliere Sola - come nel caso di Masci che è anche avvocato e sa, o dovrebbe sapere bene, quello che può fare e quello che non può fare in campagna elettorale. Assistere a una continua sovrapposizione tra ruolo istituzionale e propaganda personale racconta molto del modo di Masci di interpretare la cosa pubblica, come fosse una cosa di cui può disporre a piacimento. Il punto è quello della tutela dei cittadini e la democrazia perché chi non rispetta le regole in campagna elettorale difficilmente le rispetta quando amministra".

