Pescara, Berardi scalpita. Tsadjout pronto al rientro

Domenica i biancazzurri sfideranno il Palermo. La mezzala pescarese è in grande crescita: Gorgone ha un’arma in più. (Nella foto, Lorenzo Berardi)
PESCARA. Ripresa degli allenamenti ieri in casa Pescara in vista del match di domenica alle 15 allo stadio Adriatico-Cornacchia contro il Palermo. C’è poco da sorridere se si leggono i nomi dei giocatori rosanero, c’è poco da sorridere se si leggono i numeri delle ultime 5 gare. Tre gol di media fatti dai siciliani agli avversari, nel complesso 15 gol in 5 partite e di fronte ci sarà la difesa più battuta della B. Non solo. Perché la retroguardia dei siciliani è la migliore del campionato. Poi però c’è il calcio, uno sport che, a volte, sa regalare sorprese bellissime e sa capovolgere dei pronostici che sembrano scritti. E tocca al Pescara metterci del suo per far si che quella che può sembrare una sfida proibitiva in realtà alla fine porti qualche punto ai biancazzurri.
L’infermeria. Una buona notizia arrivata nella tarda serata di ieri: Andrea Oliveri è pronto a stretto giro a tornare in gruppo. Stanno bene anche Luca Valzania e Lorenzo Meazzi che tra oggi e domani torneranno a lavorare con i compagni, mentre si allunga lo stop per Merola e Graziani. Serviranno altri 10 giorni di terapie. La prossima settimana ci sarà anche Fabrizio Caligara che sta smaltendo il problema all’adduttore. Ieri intanto primo allenamento con i compagni per il portiere Magnus Brondbo che ha firmato il contratto fino a giugno con opzione fino al 2029.
Tsadjout, rientro vicino. Ma la novità è che giovedì 5 marzo tornerà a Pescara l’attaccante Frank Tsadjout che ha completamente recuperato dal problema tendineo che lo aveva costretto all’intervento chirurgico. E tornerà già pronto per allenarsi con i compagni. Per Gorgone un'ottima notizia e questo spiega anche il perché la società abbia voluto tutelarsi il posto in lista non cercando un portiere esperto per sostituire Desplanches.
Ecco Berardi. In casa biancazzurra intanto si coccolano una nuova stella. Quella del pescarese Lorenzo Berardi, classe 2006, che a Venezia è stato determinante nel suo ruolo naturale di mezzala. Da applausi il movimento fatto in occasione del gol del 2-2 di Di Nardo con la finta per disorientare Hainault e poi la corsa e l’assist con il sinistro. E quella di Venezia potrebbe essere stata la gara simbolica del passaggio di consegne tra Matteo Dagasso e Lorenzo Berardi. Per una parte del secondo tempo entrambi erano in campo e tocca ora a Berardi lanciarsi verso il grande calcio. E se il buongiorno si vede dal mattino, le premesse ci sono tutte. Berardi spesso era stato utilizzato in un ruolo non suo. Ad Avellino addirittura terzino e dal suo piede è partita l’azione per il gol di Brugman. Figlio d’arte, papà Simone ha giocato nel settore giovanile di Pescara e Roma e ha tante partite in serie C. Lunghissima parentesi a San Marino con un campionato di C2 vinto, poi Paganese, Potenza e Latina. Centrocampista puro, non si arrabbierà se diciamo che già oggi Lorenzo ha dimostrato di avere qualche qualità in più. Cresciuto nella scuola calcio di papà Simone a Spoltore (Pro Calcio), Lorenzo Berardi è passato al Pescara prima di una parentesi al Gladius. Con la Primavera biancazzurra da subito si è messo in evidenza e nel 2026 l’esplosione tra i grandi con il secondo tempo giocato e bene da quinto a Castellammare. E ci ha visto ancora una volta lungo l’agente Carlo Di Renzo che dopo aver lanciato Veroli, Delle Monache e Dagasso ora è pronto ad aspettare le prime telefonate per Lorenzo Berardi.
Giudice sportivo. Pesante ammenda di 5.000 euro al Pescara "per avere i suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, lanciato due fumogeni sul terreno e due fumogeni nel recinto di gioco". Stop di un turno per Andrew Gravillon mentre vanno in diffida oltre a Capellini e Corbo anche Olzer e Cagnano.
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