Terme di Caramanico

Terme di Caramanico, Italia Nostra chiede il differimento del bando

25 Febbraio 2026

Nel documento si sollecita Areacom a esplicitare «senza ambiguità» che la concessione riguardi «la stessa quantità e tutte le acque», provenienti dai diversi pozzi e dalle fonti già in uso alla società fallita

PESCARA. La sezione 'Gorgoni' di Italia Nostra Pescara chiede il differimento della scadenza del bando per le acque termali di Caramanico Terme, attualmente fissata al 27 febbraio, per favorire una più ampia partecipazione da parte dell'imprenditoria. La richiesta è contenuta in una lettera inviata agli enti e alle istituzioni competenti, firmata dal presidente Massimo Palladini e dal consulente legale, l'avvocatessa Maria di Ielsi. Nel documento si sollecita inoltre Areacom a esplicitare "senza ambiguità" che la concessione riguardi "la stessa quantità e tutte le acque", provenienti dai diversi pozzi e dalle fonti già in uso alla società fallita. Italia Nostra evidenzia infine la connessione tra la disponibilità degli immobili destinati all'attività termale e le concessioni delle sorgenti, chiedendo che tale legame sia indicato in modo espresso nel bando.