Masci: ora basta, non uscite per comprare gratta e vinci

19 Marzo 2020

Tolleranza zero per chi sarà sorpreso a passeggiare o a svolgere attività fisica senza una necessità medica. Raffica di controlli: altre 67 denunce in due giorni

PESCARA. In primo piano c’è il sindaco con la mascherina e i guanti che lancia un appello ai cittadini a rispettare le regole e a restare in casa. Sullo sfondo c’è una delle tante pattuglie della polizia locale dislocate sulla città che in questi giorni stanno effettuando controlli a tappeto sul territorio. Il sindaco di Pescara Carlo Masci usa i social per ribadire tolleranza zero e per annunciare nuovi controlli capillari sulla città, con 15 pattuglie che verranno dislocate nelle strade per monitorare gli ingressi, le uscite e il transito nel territorio comunale.
L’APPELLO «Cari pescaresi, per superare questo momento non dobbiamo uscire da casa», dice Masci in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook che ha fatto centinaia di visualizzazioni. «Questo è un messaggio semplice, chiaro, diretto, senza se e senza ma. Non è più il tempo delle mezze misure. E non è tollerabile che l’incoscienza di pochi vanifichi gli incredibili sforzi dei sanitari e le rinunce dei nostri concittadini che rimangono nelle loro abitazioni, rispettando il decreto del governo e gli inviti che non mi stancherò mai di farvi. Se il senso di responsabilità non è sufficiente a ottenere che restiate a casa», aggiunge il primo cittadino, «è bene che sappiate che i controlli ormai sono capillari e severi».
LE NUOVE MISURE «Ho raccolto anche le segnalazioni e i suggerimenti che sono arrivati da voi cittadini per un’ordinanza che puntualizza il decreto anche in senso restrittivo», spiega Masci. «Ho disposto, d’accordo con il comandante della polizia municipale Danilo Palestini, la dislocazione sul territorio di quindici pattuglie nei settori di ingresso, di uscita e di transito della città. Gli agenti e gli ufficiali della polizia verificano sia gli automobilisti sia i pedoni e riscontrano se i giustificativi dati siano veritieri. Viene operato un raffronto immediato non solo per le destinazioni e gli spostamenti, come la conferma da parte dei datori di lavoro, ma anche per le uscite motivate dalla necessità di fare la spesa».
ATTIVITÀ FISICA VIETATA Altre motivazioni non saranno prese in considerazione. «Si può uscire esclusivamente per approvvigionarsi di beni di prima necessità», puntualizza Masci. «Faccio qualche esempio per spazzare via ogni dubbio. Non è consentito lasciare la propria abitazione per acquistare un gratta e vinci e neppure per svolgere attività fisica per svago oppure andare a fare una passeggiata che non sia espressamente prescritta per motivi di salute. Ricordiamo che la spesa può essere effettuata da una sola persona per nucleo familiare e deve essere fatta nei pressi della propria abitazione o nei punti vendita più vicini».
CONTROLLI E DENUNCE «Nei giorni scorsi sono stati sanzionati soprattutto negozi», riferisce il primo cittadino, «abbiamo fatto almeno 450 controlli al giorno con la polizia municipale, e 750 solo nella giornata di lunedì per verificare che all’interno e all’esterno venissero rispettate tutte le regole, dalle distanze di sicurezza per la fila alle casse a quelle per entrare dentro. I controlli sono centinaia. Alle dieci di ieri mattina, erano state denunciate già quattro persone. Le restrizioni sono necessarie per contenere il diffondersi del contagio».
Continuano, però, ad arrivare segnalazioni di comportamenti ai limiti della regolarità. «Dove manca il buon senso devono intervenire le istituzioni per far rispettare le regole», conclude Masci, «Noi stiamo facendo la nostra parte, vi invito tutti a fare la vostra per combattere insieme il coronavirus. Per uscire da questa situazione, restiamo a casa. Così soltanto ce la faremo tutti quanti insieme».
IL BILANCIO Tra lunedì e martedì, sono state controllate dalle forze dell'ordine in tutta la provincia 1183 persone e ne sono state denunciate 58 per il mancato rispetto dei decreti emessi dal premier Conte. Otto persone sono state segnalate perché hanno commesso altri reati.
Le attività commerciali controllate sono state 1437 e un commerciante è stato denunciato sempre per il mancato rispetto delle disposizioni del Governo. Ieri, è stata la giornata con il boom di controlli effettuati finora. I dati sono stati resi noti dalla Prefettura.
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