Masci: «Ora si ripari la rete idrica»

8 Novembre 2021

Il sindaco invita i cittadini alla calma e chiede all’Aca interventi sulle condotte

PESCARA. «La carenza dell’acqua non è un problema legato alla stagionalità, ma è strutturale. Non possiamo limitarci a una protesta». Il sindaco Carlo Masci commenta così l’ennesimo bollettino diffuso dall’Aca in cui si annunciano nuove chiusure dei serbatoi e, quindi, nuovi disagi per i cittadini fino al 15 novembre.
«Protestiamo da vent’anni contro l’Aca», ha detto il sindaco, «ma ora dobbiamo riflettere su quali strategie adottare per cercare di rimediare a questa situazione, andando oltre quello che c’è stato fino ad oggi. Quindi, il tema è il rifacimento di tutte le reti idriche e la stabilizzazione della pressione per mandare l’acqua nelle tubature. Poi è necessario che ogni condominio adatti il sistema idrico alle nuove necessità, cioè con le autoclavi e le vasche di accumulo».
«Non è che possiamo continuare a protestare soltanto», ha affermato Masci, «quindi, si rende necessaria una contribuzione straordinaria, per chi non ha la possibilità di mettere l’autoclave, dalla Regione o dall’Aca, che è il braccio operativo della Regione per la situazione idrica nella provincia di Pescara. Altrimenti, continueremo a lamentarci e a protestare sul fatto che l’acqua non arriva più? Ormai, abbiamo preso atto di questo. Le colpe dell’Aca sono quelle che vengono da decenni di trascuratezza, ma ora siamo arrivati al collo della bottiglia: non avendo più tanta acqua a disposizione, perdendone molta dalle tubature e avendo una pressione più bassa per contenere nuove rotture, i cittadini ne subiscono le conseguenze».
Tuttavia, il sindaco non rinuncia a sollecitare l’Aca. «Io sento al telefono ogni tre giorni la presidente dell’azienda acquedottistica Giovanna Brandelli per sollecitare attenzione alla situazione pescarese. Il problema non è solo a Pescara, ma in tutta la provincia pescarese e in quella teatina».
«Quindi, la protesta deve essere accompagnata da una proposta», ha aggiunto il sindaco, «l’Aca, mi ha detto la presidente, che sta facendo i lavori provvisori per quanto riguarda la linea di Bussi e sta predisponendo i progetti per i lavori che potrà realizzare quando riceverà le risorse previste nel Piano nazionale di rilancio e resilienza, risorse che verranno assegnate all’azienda. Ma i tempi non saranno brevi tra la progettazione, l’individuazione degli interventi, il finanziamento. Ci vorranno 3 o 4 anni». (a.ben.)