Masci pronto a cedere i Lavori pubblici

Il sindaco, dopo le pressioni di Fratelli d’Italia, potrebbe affidare la delega contesa all’assessore Orta
PESCARA. Il sindaco Carlo Masci, che ha tenuto per sé 17 deleghe di primo piano, a partire dai Lavori e dall’Urbanistica, potrebbe redistribuire presto una serie di incarichi per evitare una lotta intestina nella maggioranza di centrodestra. La cessione potrebbe arrivare già dopo Ferragosto.
Una decisione che il sindaco di Forza Italia avrebbe preso per arginare il risentimento di Fratelli d’Italia: il deputato Guerino Testa, dopo la formazione della giunta con cinque assessori su nove di Forza Italia e l’assegnazione della carica di vice sindaco a Mariarita Carota, anche lei di Forza Italia, ha chiesto apertamente una redistribuzione delle deleghe in mano al sindaco. Una richiesta, così ha detto Testa sul Centro, «per il bene dell’amministrazione e per garantire risposte celeri ai pescaresi visto che il sindaco ha tenuto per sé molte deleghe, anche di peso». E Masci, stavolta, non può fare più finta di niente: FdI è il primo partito del centrodestra con 8 consiglieri comunali eletti. FdI ha tre assessori, Cristian Orta, Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli, e la presidenza del consiglio comunale con Gianni Santilli.
A questo punto, il sindaco potrebbe affidare la delega ai Lavori pubblici a Cristian Orta, il più votato di FdI: Orta, attualmente, è assessore alla Gestione parchi e Manutenzione verde pubblico, Rifiuti, Politiche ambientali.
È ambita la delega ai Lavori pubblici in città: a Pescara sono in corso oltre 100 milioni di lavori con i fondi del Pnrr. Masci ha tenuto per sé: Lavori pubblici, Urbanistica, Edilizia privata, Pnrr, Nuovo Comune di Pescara, Sicurezza urbana, Polizia locale, Contenzioso, Politiche europee, Rapporti con le partecipate, Fondo povertà, Bandiera Blu, Contratto di fiume, Parco centrale, Parco Nord e nuovi parchi, Transizione digitale ed energetica. Masci potrebbe cedere anche altre deleghe.
La concentrazione di deleghe in mano a Masci è stata al centro delle proteste dell’opposizione, dal Pd, al M5S fino al civico Domenico Pettinari. (p.l.)

