Masci punta a chiudere 7 liste È fuga dalla Lega: i big con FdI

7 Aprile 2024

Il candidato del centrosinistra Costantini, oltre a Pd e M5S, potrebbe avere l’appoggio di altri tre gruppi Un mese di trattative: il presidente Antonelli, l’assessore Carota e i consiglieri Pastore e Di Pino con Meloni

di Pietro Lambertini
PESCARA. Il sindaco uscente Carlo Masci di Forza Italia potrebbe contare su 6 o 7 liste; il candidato del centrosinistra Carlo Costantini su 5; il candidato civico Domenico Pettinari su due. Trattative a oltranza per comporre le liste in vista delle elezioni comunali del 9 giugno prossimo. C’è chi ha già firmato la dichiarazione di accettazione alla candidatura ma c’è ancora un mese di tempo per decidere.
LISTA FDI Si torna al voto dopo le regionali del 10 marzo scorso con un quadro che ha fatto discutere: in città ha vinto il centrosinistra di Luciano D’Amico con il 52,29% contro il centrodestra del presidente uscente Marco Marsilio al 47,71. Fratelli d’Italia – alle regionali 15,55% in città ma c’è da dire che la lista di Marsilio ha preso il 9,18% – vuole confermarsi primo partito della coalizione di centrodestra e, nella lista da 32 nomi e cognomi, potrebbero spuntare personaggi eccellenti: secondo fonti del Comune, potrebbero candidarsi con FdI il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota e i consiglieri Massimo Pastore e Salvatore Di Pino, tutti della Lega. Sarebbe una fuga di massa dal Carroccio, dopo l’addio nei mesi scorsi dell’assessore Gianni Santilli e dei consiglieri Cristian Orta e Mauro Renzetti. In FdI il clima sarebbe teso: i nuovi ingressi non metterebbero d’accordo tutti. E non è escluso che, in FdI, trovi posto anche l’assessore Nicoletta Di Nisio, data in uscita dall’Udc: Di Nisio potrebbe abbracciare FdI o la Lega. Anche Santilli dovrebbe sciogliere la riserva: candidato alle regionali con la lista di Marsilio (1.781 preferenze in città), ha mancato l’elezione per un soffio e, adesso, è in attesa. Tra i candidati di FdI dovrebbe esserci anche l’assessore Alfredo Cremonese, pure lui beffato alla Regione.
IL SOGNO DI MASCI Masci ha un’ambizione: vincere al primo turno, come ha fatto nel 2019. Il sindaco può contare anche sulle liste di Forza Italia, Lega, Pescara Futura: la ricandidatura degli uscenti sembra scontata. E Masci starebbe organizzando anche due civiche nel tentativo di allargare il consenso. In dubbio, almeno per adesso, la lista dell’Udc: il partito potrebbe non presentare una lista per le comunali. Alle regionali, in città, l’Udc ha preso appena lo 0,49%. E il consigliere uscente Udc, Massimiliano Pignoli, potrebbe aderire a Forza Italia.
COSTANTINI BATTE IL 5 Nel centrosinistra – alle regionali, il Pd è stato il primo partito in città con il 28,43% – Costantini dovrebbe avere 5 liste: una del Pd, con la conferma dei consiglieri uscenti (Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo e Stefania Catalano); un’altra del M5S; la terza dovrebbe essere la lista Radici in Comune formata da attivisti radunati intorno a Simona Barba; poi la lista Verdi-Sinistra italiana; infine, una civica di Costantini. Costantini aveva lanciato un appello ai big dei partiti a scendere in campo: tra i candidati nel Pd potrebbe esserci anche il deputato Luciano D’Alfonso; non ci sarà quasi certamente Antonio Blasioli, appena eletto in Regione con quasi 10mila preferenze, il più votato della circoscrizione di Pescara.
DUE CON PETTINARI Il consigliere regionale uscente Pettinari, il primo ad annunciare la sua candidatura a sindaco, un elemento di rottura tra il centrodestra e il centrosinistra, potrebbe avere il sostegno di due liste.