Masci resta con metà giunta Seccia e Pignoli intoccabili

Alle 18 il primo consiglio comunale, ma il sindaco non ha completato l’esecutivo Forza Italia e Udc non intendono fare passi indietro. In mattinata la soluzione?
PESCARA. Il sindaco Carlo Masci arriva al giorno del primo consiglio comunale con una giunta incompleta. Fino a ieri sera, infatti, non era stato ancora sciolto il nodo sugli assessori che andranno a completare la sua squadra: i nomi ormai sicuri dei rappresentanti di Forza Italia (Luigi Albore Mascia e Isabella Del Trecco) e Fratelli d’Italia (Alfredo Cremonese e Mariarita Paoni Saccone), non sono stati ancora affiancati da quelli dei rappresentanti delle altre forze politiche. In primo luogo manca una decisione sui componenti della giunta in rappresentanza della Lega.
Il partito di Salvini ha formulato la sua richiesta qualche giorno fa, facendo sapere a Masci di voler far entrare due uomini e una sola donna, e cioè Gianni Santilli, Adelchi Sulpizio e Patrizia Martelli (esterna) mentre Masci pensava a due donne un uomo della Lega per rispettare le previsioni di legge sulla presenza femminile nell’esecutivo (le donne devono essere quattro, più cinque uomini). Ma l’ultimatum della Lega, che ha chiesto come primo partito della coalizione anche la presidenza del consiglio comunale, ha scompaginato i piani del neo sindaco visto che Masci sembra intenzionato a nominare assessori Eugenio Seccia, di Forza Italia, e Massimiliano Pignoli, dell’Udc. Se i nomi fossero questi non sarebbe rispettata la rappresentanza di genere. E le ipotesi sono due: sostituire Seccia con una donna di Forza Italia, ma questa possibilità è stata esclusa ieri mattina durante un incontro interno a Forza Italia a cui hanno partecipato anche il coordinatore regionale Nazario Pagano e il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, oppure scegliere al posto di Pignoli una donna dell’Udc, e di questo si è parlato ieri sera durante una riunione del partito convocata d’urgenza a Montesilvano da Enrico Di Giuseppantonio e finita in nottata. L’Udc ha confermato la candidatura di Pignoli (unico eletto in Comune) sottolineando che rappresenta «una parte di città» ed è giusto che «abbia una rappresentanza in giunta».
Di fatto una soluzione non è stata trovata ma il cerchio si potrebbe chiudere questa mattina, al fotofinish, coinvolgendo i rappresentanti nazionali dell’Unione di centro. C’è anche un’altra possibilità, se non si dovesse trovare un’intesa, ed è quella di lasciare fuori dalla giunta l’Udc, tanto più che ha un solo consigliere eletto: a quel punto l’assessorato potrebbe andare a Valeria Toppetti, candidata alle amministrative con Pescara futura, indicata dalla federazione tra questa lista civica, Forza Italia e Amare Pescara.
Nella migliore delle ipotesi il cerchio potrebbe chiudersi in mattinata, ma Masci potrebbe arrivare al consiglio comunale delle 18 con una giunta incompleta, sottoponendosi al fuoco di fila di critiche dell’opposizione e rischiando di far saltare i rapporti con la Lega, che oggi deciderà il da farsi, avendo già parlato della possibilità di un appoggio esterno. E il primo scoglio per il sindaco potrebbe presentarsi a fine luglio, quando dovrà essere votato il Documento unico di programmazione.
Oggi, comunque, si annuncia come il giorno della elezione di Marcello Antonelli (Lega) alla presidenza del consiglio comunale (è l’unica candidatura presentata), che sarà votato anche da Forza Italia. Il partito di Berlusconi ha stabilito ieri che il capogruppo sarà Roberto Renzetti e la vice Manuela Peschi. In consiglio entreranno, per effetto delle prime nomine in giunta, Alessio Di Pasquale (al posto di Mascia) e Zaira Zamparelli (al posto di Cremonese). Il resto si scoprirà durante la giornata.
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