Masci: rimpasto in giunta? Sui miei assessori decido io

Il sindaco lascia una porta aperta alle richieste della coalizione ma prende tempo «Lavorano tutti bene. Sceglierò i cambi con gli alleati ma la responsabilità è mia»
PESCARA. «La mia giacca non è affatto sgualcita, io non me la faccio tirare da nessuno». Il sindaco Carlo Masci, mentre i partiti di centrodestra si affannano a pensare al rimpasto con l’obiettivo di chiudere un accordo prima del voto per la Provincia fissato al 18 dicembre, cita Victor Hugo, l’autore de “I miserabili”: «“Se una cosa deve accadere accadrà”», dice Masci, «ma, per quanto mi riguarda, l’importante è lavorare, tanto e bene, per la città e lo fanno tutti: in giunta e in consiglio c’è una vitalità incredibile».
La Lega, con 9 consiglieri, compreso il presidente Marcello Antonelli, preme per il rimpasto e invoca la nomina in giunta di Maria Rita Carota: «Ai cittadini non interessano queste cose», avverte il sindaco, «sono dinamiche interne ai partiti». Ma un’altra frase di Hugo recita: “Se c’è una cosa che bisogna sempre prevedere, è l’imprevisto”. E la Lega potrebbe iniziare a protestare mettendosi di traverso in consiglio: «Con i consiglieri e gli assessori della Lega, i rapporti sono ottimi», assicura Masci, «nessuno si metterà di traverso perché tutti abbiamo lo stesso obiettivo. Le risorse in arrivo ci permetteranno di fare cose che nessuno ha mai fatto prima: è un’occasione che non possiamo perdere e nessuno andrà dietro a polemiche inutili: in consiglio le delibere si approvano e la giunta è coesa. Le dinamiche interne si risolveranno in tranquillità, se servirà e a tempo debito. E sempre per il bene della città».
L’assessore Patrizia Martelli, disconosciuta dalla Lega, resta in giunta con il placet di Masci: «Tutti gli assessori godono della mia fiducia altrimenti non siederebbero in giunta. Martelli resterà? Anche questo non interessa ai cittadini: nessuno mi chiede chi farà l’assessore, mi chiedono tutti una Pescara che funzioni».
Tra meno di tre settimane, si andrà al voto in Provincia: i partiti, a partire dalla Lega, si aspettano cambi in giunta prima delle elezioni. Su questo Masci dice così: «I cambi, se ci saranno, non modificheranno la fisionomia dell’amministrazione. E comunque, le decisioni si prendono di concerto ma il sindaco ha la responsabilità di fare le scelte giuste al momento giusto, ovviamente concordandole con gli altri». Tra le righe significa: sui miei assessori conta soprattutto quello che dico io. Masci è certo di una cosa: «I progetti per il futuro vanno avanti: faccio continuamente il punto con dirigenti, assessori e consiglieri. Io aggredisco i progetti per arrivare ai risultati». E, giura il sindaco, questa filosofia vale per tutti: «Siamo convinti che Pescara si trovi in una fase storica che comporta un cambio di paradigma su digitalizzazione, mobilità sostenibile e conquiste ambientali come Pescara città degli alberi».

