«Masci spieghi perché Trisi era intoccabile»

Nuova interrogazione dei consiglieri Pd sul dirigente arrestato: «Altri dirigenti sospesi o richiamati»
PESCARA. Il centrosinistra torna ad attaccare Carlo Masci sul caso Trisi, l’ex dirigente ai Lavori pubblici arrestato due settimane fa nell’ambito dell’inchiesta su presunte mazzette e droga negli uffici del Comune. Ieri i consiglieri hanno convocato un’altra conferenza stampa per presentare una nuova interrogazione sull’argomento che sarà discussa il 26 luglio in consiglio comunale.
«Il sindaco in consiglio comunale», hanno detto i consiglieri di centrosinistra, «ha affermato che, a fronte delle tantissime denunce ricevute in merito all’andamento del settore Lavori pubblici, non poteva intervenire sull’allora dirigente Fabrizio Trisi a causa della legge Bassanini, invitando l’opposizione a studiare. Abbiamo studiato e approfondito, scoprendo che le cose non stanno affatto così: lo scorso anno un altro dirigente, ma non Trisi, è stato sottoposto a provvedimento disciplinare dall’attuale direttore generale, anch’egli fedelissimo del sindaco, che ha avocato a sé i poteri del dirigente in questione su richiesta scritta e verbale proprio di un assessore della giunta Masci nel giugno 2022, come risulta dalla documentazione che abbiamo acquisito».
«Una realtà molto diversa da quella descritta dal sindaco in aula», hanno sostenuto, «le alternative sono due: o l’assessore in questione e il direttore hanno fatto un atto illegittimo, oppure anche il sindaco e gli assessori con le deleghe di competenza del dirigente Trisi avevano il potere di intervenire allo stesso modo nelle decine di occasioni nelle quali, per questioni diverse da quelle oggetto di indagine, venivano segnalate le anomalie nel settore Lavori pubblici, dalle gare concluse quando i lavori erano già avviati fino al disastro di viale Marconi. A meno che il sindaco e gli assessori non ritenessero corretto quel che stava avvenendo». «Se le regole applicate all’altro dirigente che ha subìto il provvedimento disciplinare, del quale non riteniamo necessario fare il nome, sono le stesse per tutti», hanno concluso, «il sindaco e gli assessori della sua giunta spieghino allora, rispondendo all’interrogazione che presenteremo in aula, perché Trisi era intoccabile, mentre gli altri dirigenti venivano sottoposti a sospensione e richiami anche su richiesta dell’assessore. Non si può continuare a dire ai pescaresi che non si poteva far nulla».

