Masci: «Stop ai divieti dopo ogni pioggia»

11 Agosto 2020

Il sindaco chiede alla Regione di modificare la legge che impone di bloccare la balneazione per 48 ore

PESCARA. «Non è più accettabile che io debba periodicamente firmare divieti temporanei di balneazione limitati a un arco di 48 ore a ogni pioggia e a ogni piccolo sversamento nel fiume, anche di pochi minuti, persino quando gli eventi si verificano in località esterne a Pescara». A parlare così è il sindaco Carlo Masci, costretto a far scattare i divieti di balneazione dopo ogni pioggia della durata di 48 ore nei punti più critici del litorale, ossia all’altezza di via Galilei e di via Leopardi.
Per questo motivo, ha richiesto alla Regione di modificare quella norma che impone ai sindaci abruzzesi di firmare l’ordinanza di divieto a scopo precauzionale.
«Questo accade», dice, «per preciso obbligo nonostante il più recente e accurato screening delle acque dell’Adriatico, a cura dell’Arta, abbia accertato il raggiungimento di standard di qualità impensabili fino a poco tempo fa».
«Il mare», fa notare, «è certificato pulito ed è stato così durante tutta la stagione, anche quando il sindaco era costretto a far apporre i cartelli di divieto di balneazione». «Ci ritroviamo in Abruzzo», osserva il primo cittadino, «in una situazione unica a livello nazionale, determinata nel tempo da diverse motivazioni fortunatamente superate e pertanto l’anomalia di disporre in capo al sindaco l’obbligo sistematico delle proibizioni va assolutamente sanata».
«Le sole piogge e gli sversamenti in località limitrofe», afferma Masci, «non possono più essere la giustificazione di un automatismo del genere. La modifica della norma è necessaria a evitare confusione e distorsioni che danneggiano l’immagine della città e gli interessi delle imprese che insistono sul territorio, mantenendo nel contempo tutte le garanzie di salubrità delle acque per i cittadini che fanno il bagno in mare».
«L’agenzia Arta», precisa il sindaco, «è oggi molto tempestiva, grazie all’adozione, come prima agenzia in Italia, di due nuove metodiche per l’effettuazione delle analisi. Si tratta di un procedimento analitico di ultima generazione, il cui utilizzo è raccomandato dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità, che consentirà ai sindaci di mettere in atto, con maggiore tempestività, tutte le misure necessarie a tutelare la salute pubblica e l’ambiente».
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