Masci: «Un gesto di grande responsabilità»

Il commento del sindaco dopo la decisione dell’architetto. Ma ora decine di opere rischiano lo stop
PESCARA. «Le dimissioni dell’architetto Fabrizio Trisi sono un gesto nobile che denota un profondo senso di responsabilità e del dovere, oltre alla sensibilità di anteporre l’interesse pubblico a quello personale». Così, ieri Carlo Masci ha annunciato agli organi di informazione le dimissioni di Trisi, dirigente ai Lavori pubblici del Comune.
«A lui», ha detto il primo cittadino, «rinnovo il mio personale apprezzamento come uomo e come professionista, unito al dispiacere per la sua decisione, che comprendo e rispetto».
Nella nota diffusa ieri pomeriggio, il sindaco ha spiegato poi di aver appreso dell’allontanamento volontario del dirigente con una sua lettera in cui il professionista faceva presente di non poter più svolgere il suo lavoro «con la necessaria lucidità decisionale e la normale tranquillità operativa a seguito di un’indagine a suo carico più volte prorogata».
«Tale situazione», ha precisato il sindaco, «lo sottoporrebbe a una continua tensione psicofisica non più sostenibile nell’esercizio dell’attività professionale».
Trisi era responsabile della progettazione di decine di opere pubbliche. Lascia mentre stanno per partire interventi milionari finanziati con i fondi del Pnrr, della Regione e dell’Anas, a cominciare dal collegamento dell’Asse attrezzato al porto, all’abbattimento dello svincolo della circonvallazione, all’ampliamento di via Croce.
Porta la sua firma anche il progetto di viale Marconi a quattro corsie, opera che continua a suscitare proteste da parte dei residenti e dei commercianti della zona. Proprio alcuni giorni fa si sono dovute registrare anche le dimissioni del tecnico incaricato di effettuare il collaudo di viale Marconi.
Un altro intervento importante, seguito da Trisi, è quello del rifacimento della pavimentazione del tratto ex pedonale di corso Vittorio, i cui lavori partiranno il prossimo 19 giugno.
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