Masci vuole una città più pulita «Rifiuti in strada, adesso basta»

Il sindaco chiede più efficienza sulla raccolta dell’immondizia, nel mirino l’attività di Ambiente spa Chiesta anche la pulizia costante dei tombini: le foto degli interventi vanno pubblicate sui social
PESCARA. Riorganizzare il sistema di raccolta dei rifiuti, in città. Renderlo più efficiente. È uno degli obiettivi del sindaco Carlo Masci che vuole una città più pulita e, in questa fase, sta valutando la situazione esistente per poi intervenire.
«Dopo la raccolta notturna dei rifiuti», dice il primo cittadino, «il pattume si accumula di nuovo con il passare della ore» e si creano delle situazioni inaccettabili di cassonetti straripanti, con la spazzatura abbandonata anche in strada. E così, di fronte a queste anomalie, che di certo non fanno bene all’immagine della città, il sistema di gestione dei rifiuti diventa «emergenziale», da parte di Ambiente spa, chiamata ad affrontare le criticità che ci creano di volte in volta nei vari quartieri.
Masci rifiuta questa impostazione e come prima cosa vuole capire bene come è organizzata l’attività e poi decidere come muoversi. Ha chiesto «uno studio» sull’organizzazione attuale già sapendo che ci sono degli aspetti da «attenzionare» e che vanno promossi dei «controlli» per superare ciò che non va e che è visibile a tutti, visto che in alcuni giorni, orari e zone la pulizia lascia a desiderare.
L’intenzione è quella di rivedere, «riorganizzare», puntando a un servizio «più efficiente» e ad una città più pulita, anche per quanto riguarda i cestini porta-rifiuti. Il sindaco pensa anche alle condizioni dei cassonetti, che «vanno sanificati frequentemente, anche se non tutti i giorni», fa notare sempre Masci. È anche vero, però, che i cittadini devono «rispettare gli orari stabiliti per il conferimento» del pattume nei cassonetti e spesso non accade.
In questi primi mesi di lavoro Masci ci tiene a seguire di persona un settore importante come quello della pulizia della città, insieme all’assessore Isabella Del Trecco. E lo stesso vale anche per i tombini, la cui pulizia è ritenuta da tutti fondamentale per superare il problema degli allagamenti in caso di pioggia.
Il sindaco ha chiesto e ottenuto che ci sia «una attenzione particolare, in maniera puntuale e sistematica» per ciò che riguarda la pulizia dei tombini da parte del personale di Ambiente spa. «Non solo questo. Ho voluto che si certifichi il lavoro mano a mano che viene svolto, scattando delle fotografie che poi vengono pubblicate sui social man mano che si procede: così tutti sanno ciò che si fa». Una attività, quella della cura dei tombini, che deve avere il sapore della «ordinarietà», come è giusto che sia, mentre probabilmente «in passato era un lavoro straordinario, ma questo non lo so perché non veniva pubblicizzato come facciamo noi oggi».
I tombini già puliti sono «migliaia» e questo lascia presupporre che in caso di pioggia abbondante il lavoro si rivelerà «utile» e ci saranno «meno problemi», anche se il sistema fognario di Pescara «non è stato predisposto per l’assorbimento di tutta la pioggia che cade negli ultimi anni, diversa rispetto a quella del passato, come quantità».
Il sindaco intende trovare «un sistema per aumentare la capacità di assorbimento» della rete tenendo conto di un limite esistente nel sistema attuale. «Le paratie sono state alzate per evitare gli sversamenti nel fiume, in caso di pioggia abbondante, ma questo comporta inevitabilmente l’allagamento di alcune zone, la mancata defluizione dell’acqua nel fiume». E così il livello dell’acqua sale in alcune strade che prima non si allagavano, come via Buozzi, per fare un esempio. Masci ha aperto «una interlocuzione con l’Aca», e già sa che «con il parco depurativo il problema si alleggerirà».
Anche per quanto riguarda i tombini Masci ha chiesto a Ambiente spa uno studio sugli interventi di pulizia, per stimare i tempi necessari ad intervenire in città.
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