Mascia: «Al posto del mercato etnico un museo del treno»

10 Agosto 2019

PESCARA. Dopo l’ipotesi di una strada o di un parcheggio, ora spunta l’ipotesi di un museo al posto del mercatino etnico. L’idea è stata lanciata dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia....

PESCARA. Dopo l’ipotesi di una strada o di un parcheggio, ora spunta l’ipotesi di un museo al posto del mercatino etnico. L’idea è stata lanciata dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia.
«Bisognerà innanzitutto decidere a livello politico il futuro del mercatino etnico», ha affermato, «dopodiché, i tecnici del Comune dovranno dirci cosa sarà possibile fare. La prima scelta dovrebbe essere quella di una strada, ma se non sarà possibile riaprire quell’area, allora si potrebbe pensare a realizzare, in accordo con le Ferrovie, un museo del treno».
Il capogruppo di Forza Italia Roberto Renzetti, invece, è certo che il mercatino etnico verrà smantellato entro breve tempo. «Il mercatino fintamente etnico riaperto dalla precedente amministrazione a fine consiliatura sarà chiuso e smantellato», ha detto, «non ci sono tentennamenti, né ripensamenti da parte di Forza Italia, né dal centrodestra. Alla Corte dei conti ci andrà a finire chi ha deciso di spendere in maniera dissennata 250mila euro per una scelta politica assurda e priva di qualunque logica. Se poi qualche commerciante avesse già pagato l’occupazione dello stallo sino a fine anno, gli verrà restituita la cifra versata e non usufruita, ma quel mercatino sparirà dal centro cittadino».
«Siamo stati sempre contrari a quell’intervento in un tunnel che da mesi ormai è vuoto», ha osservato Renzetti, «a terra sono disegnati un centinaio di stalli, ma in realtà un solo ambulante straniero staziona lì dentro. Tutti gli altri, cui sono state assegnate le postazioni, hanno disertato quel mercato, che dunque non piace né a loro e né a noi».
«Il mercatino», ha assicurato Renzetti, «verrà chiuso, smantellato e riconvertito per altri utilizzi, riaprendo il discorso anche con la società Rfi. Abbiamo tenuto sotto stretta osservazione quel tunnel negli ultimi mesi e, visto che è sempre vuoto, non è possibile continuare a tenerlo abbandonato».
«L’allora sindaco Marco Alessandrini nell’ultimo disperato tentativo di tenere insieme le varie frange della sua fragile coalizione», ha concluso il capogruppo di Forza Italia, «ha speso 250mila euro per creare un mercato sotto uno dei tunnel che, in realtà, nessuno vuole».
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