Mascia e Del Vecchio, scontro sui lavori antiallagamenti

3 Novembre 2015

PESCARA. «Gli interventi contro gli allagamenti a Porta Nuova sono quasi completati e già si vedono i risultati positivi. Ma voglio ricordare che quei lavori sono stati progettati e avviati durante...

PESCARA. «Gli interventi contro gli allagamenti a Porta Nuova sono quasi completati e già si vedono i risultati positivi. Ma voglio ricordare che quei lavori sono stati progettati e avviati durante la mia amministrazione». Così, ieri, l’ex sindaco e ora consigliere comunale di Forza Italia Luigi Albore Mascia ha rivendicato le opere realizzate tra viale Marconi e viale Pindaro per evitare gli allagamenti durante le piogge.

«Ricordo che l’operazione è partita nel 2010», ha affermato, «quando abbiamo siglato il protocollo d’intesa con Terna che prevedeva un investimento di oltre 6 milioni per realizzare opere a Porta Nuova, in cambio della costruzione del cavidotto».

«Così nel 2011 è stato avviato il progetto preliminare», ha spiegato, «con l’elargizione di 3 milioni di euro, di cui subito un milione dal Comune e uno dall’Aca e altri 500mila euro a testa dall’ente e dall’azienda. I lavori, partiti nel 2012, si sono poi fermati per un ritrovamento di idrocarburi alla rotatoria di viale Marconi. L’intervento è poi ripreso nel 2014 con l’attuale amministrazione».

La replica del vice sindaco Enzo Del Vecchio non si è fatta attendere. «Esprimo un vivo apprezzamento per le parole del centrodestra circa la positività del piano anti allagamento, ad oggi operativo per la parte riguardante via Pepe, viale Marconi e viale Pindaro», ha detto, «in definitiva quello portato a compimento non è che un completamento funzionale dell'intervento originario fatto dall'amministrazione D'Alfonso e riguardante parte di viale Marconi e la vasca di raccolta antistante il Circolo tennis, che ha retto bene alla prova delle prime piogge autunnali, forse scatenando così questa ansia di primogenitura».

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