Mascia: e ora sul teatro Michetti c’è anche il cartello “Affitta”

«Sembra uno scherzo, è l’amara sintesi dello stato degli spazi teatrali nella città di Pescara». Il commento è dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia mentre mostra la foto del teatro Michetti, con lo...
«Sembra uno scherzo, è l’amara sintesi dello stato degli spazi teatrali nella città di Pescara». Il commento è dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia mentre mostra la foto del teatro Michetti, con lo striscione “Affitta” che campeggia sul balcone dello storico edificio di viale D’Annunzio. «Sembra uno scherzo», rimarca il consigliere comunale di Forza Italia, in riferimento alla ristrutturazione stessa del teatro «che ora per un inghippo, ora per un contenzioso legale, scivola di anno in anno».
«Linee di finanziamento solo in parte erogate e un violento stato di degrado dell’immobile a causa della lunga sospensione del cantiere: il futuro, nelle dichiarazioni dell’amministrazione di centrosinistra, è di teatro pronto entro il 2020, ma è lecito dubitarne». Il punto, per Mascia è però un altro: «C’è un aspetto di cui questa giunta non vuole tener conto, la capienza del teatro: 371 posti sono pochi per una città che ha ambizioni di crescita culturale, con un bacino come quello dell’area metropolitana». E a tal proposito, Mascia rispolvera il suo progetto: «Mi piace ricordare la proposta che con la mia amministrazione avevo fatto per una struttura moderna e d’impatto da realizzare nell’area di risulta, con un ampio numero di posti. Tra qualche settimana dovrebbe tornare in consiglio comunale il progetto per le aree di risulta», ricorda Mascia, «ma il nuovo teatro non c'è».
«Linee di finanziamento solo in parte erogate e un violento stato di degrado dell’immobile a causa della lunga sospensione del cantiere: il futuro, nelle dichiarazioni dell’amministrazione di centrosinistra, è di teatro pronto entro il 2020, ma è lecito dubitarne». Il punto, per Mascia è però un altro: «C’è un aspetto di cui questa giunta non vuole tener conto, la capienza del teatro: 371 posti sono pochi per una città che ha ambizioni di crescita culturale, con un bacino come quello dell’area metropolitana». E a tal proposito, Mascia rispolvera il suo progetto: «Mi piace ricordare la proposta che con la mia amministrazione avevo fatto per una struttura moderna e d’impatto da realizzare nell’area di risulta, con un ampio numero di posti. Tra qualche settimana dovrebbe tornare in consiglio comunale il progetto per le aree di risulta», ricorda Mascia, «ma il nuovo teatro non c'è».

