Massaggiatore condannato per abusi

25 Maggio 2024

Denunciato dalla cliente 33enne, l’uomo ha patteggiato: un anno e 4 mesi e percorso di recupero in un centro specializzato

PESCARA. Pensava di rilassarsi con un massaggio olistico in un centro specializzato con un professionista con tanto di attestati, ma durante la seduta iniziò a provare un senso di disagio per come quel massaggiatore si muoveva, fino ad arrivare a subire dei veri e propri atti di violenza sessuale. Subito dopo, con una sua amica, la cliente si recò in questura a sporgere denuncia contro quell'uomo. Una disavventura, capitata il 18 agosto del 2022, che la vittima trentenne racconta nei particolari alla polizia che attiva subito il codice rosso.
L’uomo, un professionista di 55 anni che lavora in quel centro estetico come collaboratore esterno, assistito dall’avvocato Gianluca Carlone, alla fine ha deciso di patteggiare la pena: un anno e quattro mesi grazie alla scelta del rito e alle attenuanti dovute per la tenuità del fatto e per la sua incensuratezza. La ragazza in quel centro c'era già stata e proprio quel professionista le aveva praticato un trattamento plantare per poi consigliarle quello olistico, spiegandole i benefici che ne avrebbe tratto. La vittima prese appuntamento, ma quando arrivò sul posto il centro era chiuso per ferie e c'era soo l’imputato ad attenderla. «L’uomo iniziava a massaggiare tutto il corpo», racconta la vittima nella sua denuncia fino ad andare nel dettaglio.
Nel capo di imputazione la pm Giuliana Rana scrive che la donna «percepiva alcuni movimenti in modo sgradito». Sta di fatto che all'improvviso, durante queste «strane manovre», a detta della cliente, l’uomo le prende i due seni e comincia a baciarli. La reazione repentina della ragazza lo blocca e subito l’uomo si scusa: «Non so cosa mi sia preso, mi sono fatto prendere dal momento, non c'è bisogno che mi paghi il massaggio». E qui si inserisce l’altra contestazione di calunnia, in quanto, dopo l’accaduto, l'imputato avrebbe denunciato la cliente affermando di non essere stato pagato e che quella fu una scusa per non pagare. La donna si riveste e si avvia verso l’uscita ma deve attendere il professionista che le deve aprire la porta del locale che era chiusa.
A quel punto l’uomo si mette le mani sulla testa e le prende la mano per baciargliela: scena raccontata dalla cliente, «disgustata» dal quel gesto, ma anche immortalata dalla telecamera interna al centro estetico che li ritrae sulla porta (riprese messe a disposizione dalla titolare del negozio che quel giorno era fuori sede). Sentito in questura, il massaggiatore fornisce una versione totalmente diversa asserendo di non aver mai neppure sfiorato la donna. Sta di fatto che è lo stesso massaggiatore che, durante l'interrogatorio, riferisce che la cliente a un certo punto si è lamentata, senza capire il perché: «Ha aperto gli occhi e mi ha detto “il massaggio è finito qua. Spero che tu non l’abbia fatto altre volte”». Nella sentenza il gup Fabrizio Cingolani ha voluto subordinare la sospensione della pena con il prosieguo del percorso di recupero già iniziato dall'imputato in un centro specializzato.