Masso sulla strada Il sindaco De Acetis: controlli insufficienti

10 Giugno 2021

È il secondo episodio in 9 anni, sempre dallo stesso pendio E a Colle Alto Civita ieri sono iniziate le ispezioni dei geologi 

CARAMANICO TERME . L'evento della caduta del mastodontico masso dal pendio del Colle Alto-Civita, ha messo in allarme non solo i caramanichesi, che vedono in quella parte del territorio un pericolo incombente per ora non del tutto ancora sotto controllo. Ma anche chi quella strada la percorre giornalmente per scendere a valle dalle località più interne, come i residenti di Sant'Eufemia a Maiella e zone limitrofe dell'aquilano, oltre a quanti, soprattutto escursionisti che giornalmente, in particolar modo nel periodo estivo, si recano in montagna per passeggiate, scalate e ricerche su flora e fauna del territorio del Parco della Maiella.
Una preoccupazione che si fa più presente pensando che nello stesso punto circa 9 anni fa si verificò lo stesso episodio, e oggi come allora, per fortuna senza danni a persone e cose. Il masso, caduto sulla strada statale di competenza Anas, avrebbe potuto investire automobili in transito, generando situazioni irrimediabili.
Il sindaco Luigi De Acetis ricorda che all’epoca «il versante fu messo in sicurezza a monte con l'applicazione di apposite reti di contenimento che, tuttavia, oggi non sono bastate a frenare la corsa del masso». Probabilmente durante tutti questi anni non sono stati sufficienti i controlli o l'evento comunque non poteva essere prevedibile.
Per saperne di più ed approfondire le condizioni locali di stabilità del versante ed il grado di sicurezza degli strati superficiali da dove si dipartono i grossi massi calcarei per finire a valle, ieri sul posto sono arrivati ingegneri e geologi dell’ Anas, l'azienda che gestisce l'arteria stradale, e dai loro rilievi scaturirà un programmazione di opere da mettere in atto per ristabilire la sicurezza del pendio e delle infrastrutture sottese.
«Il territorio di Caramanico», riprende il sindaco, «è caratterizzato da un accentuato dissesto idrogeologico tanto che nell'ultimo decennio sono stati investiti svariati milioni di euro, soprattutto per il fronte franoso sul versante destro del fiume Orta, destinati al consolidamento di parte del centro abitato di Caramanico».
Per Colle Alto-Civita, dal 2012 sono ripresi proprio la settimana scorsa le indagini sulla costituzione geomorfologia del versante con un sorvolo aereo per i rilievi necessari: «Entro quest'estate», riprende De Acetis, «avremo il definito progetto esecutivo che poi andrà ovviamente finanziato per l'esecuzione delle opere di consolidamento. Al momento l'amministrazione ha in corso tre progettazioni definitive che costeranno 300 mila euro (una delle quali ha ricevuto fondi governativi per 1 milione di euro) per altrettanti interventi di contrasto ad eventi franosi. I punti di dissesto del nostro territorio sono ad alto rischio ed è impossibile fare previsioni di eventi importanti come quello accaduto. E' necessario avere presto risorse per il consolidamento del nostro territorio».