Mastrolia: «Delverde non sarà solo pasta»

30 Maggio 2019

Parla il presidente della Newlat Food che ha rilevato l’industria abruzzese dall’argentina Molinos

FARA SAN MARTINO. «Delverde esprime qualcosa di buono, che dà benessere. E’ uno stile di vita, e su questo concetto vogliamo produrre tanta buona pasta ma anche allargare a nuovi prodotti». Sarà questa la nuova “mission” della società Delverde Industrie Alimentari. Ad annunciarlo è Angelo Mastrolia, presidente della Newlat Food che lo scorso aprile ha rilevato (per 9,2 milioni) dalla multinazionale argentina Molinos Rio de la Plata il 100% del capitale sociale della storica azienda di Fara San Martino. L’imprenditore salernitano sarà oggi in Delverde per incontrare i rappresentanti locali e illustrare il piano di sviluppo per l’azienda farese.
Presidente Mastrolia, l’interesse per il marchio alimentare abruzzese ha radici lontane.
«Manifestammo l’interesse all’acquisto di Delverde già nel 2005», rivela Mastrolia, «sia quando era già in crisi che poi facendo un’offerta al tribunale fallimentare per 15 milioni. Fu respinta e l’azienda acquisita da altri. Ha fatto il suo percorso e dopo ben 14 anni ci ritroviamo».
Cosa rendeva Delverde interessante all’epoca, e poi oggi?
«L’Abruzzo esprime, dopo la Campania, in termini di storicità e qualità della pasta, delle eccellenze, ma riteniamo che Delverde abbia un elemento in più rispetto a tutti gli altri marchi: esprime qualcosa di buono, che può dare benessere. E’ un modo di vivere, su cui vogliamo costruire tanta buona pasta, tante specialità, ma sicuramente allargare il concetto a più prodotti che devono avere la cultura intrinseca nella storia dell’azienda».
E come immagina lo stile di vita Delverde?
«Fatto di prodotti con materie prime eccellenti, ma dai quali cercheremo di eliminare tutto quello che fa male, in primo luogo sale e zucchero. Realizzeremo una linea di prodotti, che stiamo già sviluppando, che non innalzano l’indice glicemico e non apportano sodio più di quello che è già contenuto naturalmente nelle materie prime. Anche nel confezionamento stiamo cercando soluzioni tecnologiche che permettano una buona conservazione senza conservanti. In questo ci sta aiutando un abruzzese di Archi, il dottor Alberico Lemme, che al di là del personaggio televisivo (il “dietologo dei vip”, ndc) è un tecnico di grande qualità».
Non più solo pasta, quindi, in Delverde.
«Partiremo con un’integrazione di tutta la gamma di prodotti che abbiamo in portafoglio: si intende prodotti da forno, sostitutivi del pane e biscotti, ma anche bevande. Tutti prodotti salutistici, pur lasciando una gamma ampia e di grande gusto. Non tutto sarà prodotto a Fara perché non c’è la tecnologia necessaria. La pasta sarà sempre un punto di eccellenza, «rafforzeremo la capacità produttiva con due nuove linee. Ma oggi pensare di investire solo per la crescita della pasta è folle. Il brand Delverde deve porsi nel mondo come un vero competitor, con una gamma di prodotti completa. Così potremo generare occasioni di stabilità per il futuro».