Matone (Gal Gran Sasso Laga): candidiamo la nostra montagna a patrimonio Unesco
«Il clima positivo instaurato con l’intervento della Regione deve essere l’occasione non solo per organizzare l’illuminazione del Gran Sasso di rosa, ma anche strumento per promuovere il Gran Sasso e...
«Il clima positivo instaurato con l’intervento della Regione deve essere l’occasione non solo per organizzare l’illuminazione del Gran Sasso di rosa, ma anche strumento per promuovere il Gran Sasso e il nostro territorio a livello internazionale. Ho proposto pertanto di lavorare insieme alla candidatura del Gran Sasso come patrimonio Unesco». Lo ha affermato il presidente del Gal Gran Sasso Laga Carlo Matone a margine della riunione a Palazzo Silone.
«Il Gran Sasso, come altri luoghi simbolo del Paese», ha osservato Matone, «merita di essere annoverato tra le eccellenze mondiali dell’Unesco. Abbiamo il dovere di lavorare per costruire una candidatura forte, credibile, che funga da volano allo sviluppo della promozione turistica». «Il nostro Gal», ha concluso il presidente, «nella scorsa programmazione europea, con gli altri Gal abruzzesi ha contribuito a costruire la candidatura per il riconoscimento della transumanza a patrimonio immateriale della umanità, poi concesso. Riteniamo quindi che con il concorso di tutti, in primis la Regione, siamo in grado di articolare una proposta seria e forte, di cui beneficerà l’intero territorio abruzzese».
«Il Gran Sasso, come altri luoghi simbolo del Paese», ha osservato Matone, «merita di essere annoverato tra le eccellenze mondiali dell’Unesco. Abbiamo il dovere di lavorare per costruire una candidatura forte, credibile, che funga da volano allo sviluppo della promozione turistica». «Il nostro Gal», ha concluso il presidente, «nella scorsa programmazione europea, con gli altri Gal abruzzesi ha contribuito a costruire la candidatura per il riconoscimento della transumanza a patrimonio immateriale della umanità, poi concesso. Riteniamo quindi che con il concorso di tutti, in primis la Regione, siamo in grado di articolare una proposta seria e forte, di cui beneficerà l’intero territorio abruzzese».

