Mattarella in Finlandia, focus su Ue e populismi

27 Settembre 2017

Un'occasione per fare il punto sul futuro dell'integrazione europea e della Moneta unica, alla luce dei risultati delle elezioni tedesche. È il senso della visita di Stato che il presidente della...

Un'occasione per fare il punto sul futuro dell'integrazione europea e della Moneta unica, alla luce dei risultati delle elezioni tedesche. È il senso della visita di Stato che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella compie in questi giorni in Finlandia. Ma la missione a Helsinki permetterà al capo dello Stato anche di approfondire gli umori e i timori di un Paese nordico alle prese con conti in discesa e, soprattutto, con una preoccupante presenza del populismo che si alimenta, come per l'Afd in Germania, della paura verso l’immigrazione. Il governo del premier-tycoon liberalconservatore Juha Sipilä prima dell'estate si è salvato in extremis da una crisi provocata proprio dalla radicalizzazione di uno dei partiti che sostengono l'esecutivo, i «Veri finlandesi». Già dal nome si intuisce la matrice nazionalista e populista del movimento che è stato fondamentale per la sopravvivenza del governo di Helsinki. Per esempio, il ministro degli Esteri Timo Soini, esponente del partito Veri Finlandesi, non manca di pronunciarsi contro le politiche dell'immigrazione dell'Unione europea. Alle elezioni politiche del 2015 i Veri Finlandesi ottennero il 17,7% e 38 seggi, diventando il secondo partito nazionale e per la prima volta, con il Governo Sipilä, i Veri Finlandesi entrarono nella compagine governativa, assieme ai centristi del Partito di Centro e ai liberisti del Partito di Coalizione Nazionale. Il presidente Mattarella, dopo aver incontrato i rappresentanti della comunità italiana nella residenza dell'ambasciatore italiano, inizia la visita di Stato con un colloquio con il presidente della Repubblica di Finlandia, Sauli Niinistö.