Mattarella torna in Abruzzo: L’Aquila pronta all’abbraccio

10 Ottobre 2023

Arriva per la 12esima volta, parteciperà all’assemblea nazionale delle Province italiane

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi pomeriggio sarà per la 12esima volta in Abruzzo e per la settima volta all’Aquila (in realtà sarebbe la ottava se si considera anche la visita privata del 27 gennaio 2017 quando nella chiesa di San Bernardino a piazza d’Armi salutò i parenti delle sei vittime della tragedia dell’elicottero a Campo Felice). La prima visita ufficiale in città è del 16 novembre 2015. L’occasione fu l’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università e in quella occasione Mattarella volle andare anche nei luoghi simbolo del terremoto del 2009 e in particolare alla Casa dello Studente in via XX Settembre e nella frazione di Onna.
NOVEMBRE 2015
Il 16 novembre 2015 sul Centro comparve un intervento del Presidente Sergio Mattarella in cui si leggeva fra l’altro: «L'Aquila è per noi un nodo vitale, crocevia di opportunità, di cultura, di sviluppo. Nessuno di noi potrà dimenticare quel tragico 6 aprile 2009 quando tante vite furono spezzate e la città ferita. In quel momento la speranza e la solidarietà hanno cominciato a combattere la battaglia difficile contro la paura, la disperazione, la rassegnazione. Oggi L'Aquila è una sfida nazionale, è un impegno per l'intero Paese. Il futuro dell'Italia parte anche da qui. Dalla ricostruzione del suo tessuto urbano, di quello civile e delle relazioni sociali, di quello economico. È in gioco la capacità di confermare il modello Italia. L'Aquila ha una storia antica che deve continuare nei suoi edifici, nelle sue piazze, ma soprattutto nei legami della sua gente, nelle attività produttive, nell'università, nei suoi centri di eccellenza. E poi nelle tante bellezze artistiche, nella capacità di innovare, nelle reti di comunità. Parte da questo sentimento la ricostruzione. Dolore, difficoltà, sofferenze, disagi, hanno accompagnato il percorso dal terremoto a oggi. Solidarietà e partecipazione lo hanno fortificato». È la fiducia il motore della ricostruzione. L'Italia e le sue istituzioni democratiche non possono permettere che i cittadini abruzzesi si sentano soli o trascurati. Lo Stato è presente, e la responsabilità pubblica, istituzioni locali comprese, mai può venire meno. Naturalmente è la partecipazione popolare a essere indispensabile. I cittadini aquilani hanno già dimostrato di voler essere protagonisti. E di saperlo fare. Hanno proposto, protestato, discusso, realizzato. Dopo aver patito grandi dolori, hanno impegnato le loro energie per dare un futuro migliore alle loro famiglie e ai loro figli».
ALL’UNIVERSITà
Nel breve intervento all’Università, sempre il 16 novembre 2015, Mattarella sottolineò che «L'Aquila è fortemente contrassegnata dal suo carattere di città universitaria. Questa università non ha interrotto la sua attività neppure nelle settimane successive al terremoto. È testimonianza, tra le più importanti, della volontà degli aquilani di non rassegnarsi alla distruzione del sisma. L'università rappresenta, quindi, un elemento decisivo per la ripresa e il rilancio della città».
ANNI 2017-2018
Il Presidente Mattarella il 6 aprile 2017 visitò Sulmona in occasione del bimillenario di Ovidio; il 21 giugno 2017 di nuovo all’Aquila per la visita nella scuola sottufficiali della Guardia di Finanza in occasione della festa nazionale delle Fiamme Gialle. Il 15 gennaio 2018 si recò ai Laboratori nazionali del Gran Sasso in occasione del trentennale della struttura scavata sotto la montagna.
DISCORSO AI LABORATORI
In quel 15 gennaio 2018 Mattarella intervenne e disse: «È da tempo che desideravo visitare i laboratori del Gran Sasso perché questo è un punto di eccellenza tra i più alti del nostro Paese e costituisce un motivo di prestigio e di orgoglio per l'Italia, attestati dal carattere internazionale dei Laboratori, testimoniati non solo dalla presenza di tanti ricercatori e studiosi di ogni parte del mondo, ma anche dalla continua interazione, dal continuo confronto e scambio di esperienze e conoscenze con tanti altri luoghi di ricerca. L'Istituto nazionale e i laboratori svolgono un ruolo di selezione importante di tanti ricercatori di alta qualità; formano giovani studiosi e questa è una ricchezza che consente al nostro Paese di guardare al futuro non soltanto senza essere escluso ma partecipando alle frontiere dell'innovazione, della conoscenza e dell'applicazione delle ricerche. La scienza e la cultura costituiscono una realtà indivisibile».
ANNI 2018 e 2019
Il 25 aprile 2018 Mattarella si recò a Taranta Peligna e Casoli per onorare la memoria della Brigata Maiella. Il 6 dicembre del 2018 tornò all'Aquila per l’inaugurazione della restaurata chiesa delle Anime Sante restauro a cui ha contribuito il governo francese. Il 6 luglio 2019 fu per la prima volta nella Marsica per la visita ad Avezzano, Scurcola Marsicana e Tagliacozzo dove si recò in occasione della conclusione delle celebrazioni per il 750° anniversario della Battaglia tra Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò (23 agosto 1268). Il 16 settembre 2019 ancora all'Aquila alla scuola elementare Mariele Ventre per l’inaugurazione anno scolastico.
MESSAGGIO AGLI STUDENTI
Alla “Mariele Ventre” quel 16 settembre 2019 Mattarella affermò: «Questa scuola è un simbolo. Non ha mai smesso di funzionare, anche nei giorni più drammatici seguiti al terremoto. E oggi rappresenta il desiderio e l’impegno di uscire da una provvisorietà durata troppo a lungo, e per completare quella ricostruzione che riguarda anche, naturalmente, le relazioni tra le persone, il senso di comunità, la vita sociale. Le pubbliche istituzioni sono chiamate a sostenere i programmi di ricostruzione, offrendo all’Aquila le opportunità che la sua gente e la sua storia meritano e, in egual modo, devono rispettare gli impegni verso le altre comunità colpite da sismi in anni più recenti. Prima di raggiungere questa scuola, mi sono fermato davanti alla stele che ricorda gli studenti e gli insegnanti morti nella tragica notte del terremoto di dieci anni fa. Anche in loro ricordo sentiamo forte la responsabilità di assicurare una scuola di alto livello formativo. Agli insegnanti, agli studenti, alle loro famiglie va garantita ovunque la massima cura per la sicurezza degli edifici, secondo gli standard esigenti che le tecnologie moderne consentono. La scuola per tutti è una grande conquista democratica, iscritta nella nostra Costituzione. La scuola è levatrice di libertà. Proprio il suo carattere universale e la visione unitaria dell’impegno educativo costituiscono gli anticorpi dell’omologazione e della prepotenza: per questo non possiamo rassegnarci a discriminazioni che derivano da diversità di ceti sociali o da svantaggiate condizioni economiche. Tanti meriti vanno riconosciuti agli insegnanti, ai maestri, ai professori, che mettono la loro passione e la loro preparazione a servizio dei giovani. Non sempre ricevono dalla società e dalle istituzioni il riconoscimento che è loro dovuto. Non poche volte hanno colmato con il loro senso di responsabilità e del dovere, lo spazio lasciato vuoto dalla carenza di risorse materiali o di strutture organizzative. Insieme a loro desidero ringraziare tutto il personale della scuola, che si prodiga per il bene dei ragazzi. La scuola e la famiglia devono parlarsi, incontrarsi, collaborare tra loro. Una società aggressiva, attraversata dal risentimento, orientata a esaltare l’interesse individuale a discapito della comunità, rischia di accentuare le fratture tra insegnanti e genitori. La nostra società ha bisogno di ascolto, di dialogo, di rispetto degli altri, di maggiore fiducia. E la fiducia comincia dalla scuola».
ALTRE VISITE
Il 10 febbraio 2020 Mattarella a Teramo l'inaugurò l'Anno accademico dell'università; il 28 settembre 2021 a Pescara inaugurò l'Imago Museum. Il 29 aprile 2023 ancora all’Aquila per i 30 anni della scuola sottufficiali della Guardia di Finanza. Oggi sarà per la settima volta in visita ufficiale nel capoluogo di regione per il congresso dell’Unione delle Province.
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