Mattarello e mani in pasta Cuochi per un giorno

14 Settembre 2014

Quaranta bambini all’Orangerie di Ninì sperimentano il piacere di preparare cibi e scoprire come nutrirsi in modo sano per sperare di vivere fino a 125 anni

MONTESILVANO. Cappellino da cuoco, mattarello e mani in pasta, ognuno concentrato a preparare la propria focaccina. Da 15 che dovevano essere, come stabilito dagli organizzatori, sono diventati una quarantina, dai 5 ai 10-11 anni di età. Cuochi per un giorno, attenti e incuriositi dal nuovo gioco. Pronti ad assaggiare quanto preparato con le proprie mani e, soprattutto, con ingredienti sani e naturali: farina di cereali integrali, verdure, farro in chicchi, farina di ceci, frutta secca. Ingredienti che mai le mamme avrebbero pensato di veder mangiare dai propri bambini.

Alto gradimento per il laboratorio di cucina nell'Orangerie di Ninì. Un segnale importante dalla direzione del ristorante sulla piazzetta di Montesilvano Colle, per agire senza più indugio sul fronte della prevenzione delle malattie da benessere, fin dalla tenera età. Prevenzione allargata sulle persone sane e sui bambini, educazione alimentare, per arginare la pericolosa tendenza al sovrappeso e all'obesità infantile: Italia e Spagna ne detengono il primato europeo: 45%.

«Un dovere intervenire con urgenza su un problema sempre più diffuso e dagli elevati costi sociali ed economici» osserva Nicola Salvatorelli, il medico che ha voluto organizzare l'iniziativa con la preziosa consulenza scientifica e operativa di Elena Alquati, esperta di terapia alimentare e alimentazione naturale, braccio destro dell'oncologo Franco Berrino dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano.

Quando l'obesità dovuta a cattiva ed eccessiva alimentazione si manifesta in età infantile, hanno spiegato gli esperti, si predispone l'organismo in maniera determinata a sviluppare in età adulta patologie croniche: diabete, ipertensione, infarto, tutte le malattie cardiovascolari. «Siamo rimasti colpiti dalla risposta dei bambini» commentano i medici «se incuriositi a dovere si lasciano coinvolgere, capiscono, mangiano e si divertono. Stimolandoli in modo intelligente è possibile modificare le abitudini sbagliate e vederli rinunciare a merendine confezionate e patatine fritte. Le stesse madri ci hanno chiesto di organizzare nuovi incontri».

Guerra aperta ai cibi a base di farine e zuccheri raffinati, dunque. E tanti preziosi consigli dispensati nel corso del laboratorio sul cibo dei bambini rivolto in modo particolare alle mamme.

Senza fare del terrorismo, dicono gli esperti, occorrerebbe ridurre alimenti ad alto indice glicemico, dolci e bevande zuccherate, primi responsabili del sovrappeso e dell'obesità. Il grasso viscerale addominale scatena un processo infiammatorio che predispone alle malattie degenerative, quindi all'invecchiamento.

Di qui il consiglio di ridurre il consumo di carni e formaggi per privilegiare ortaggi, cereali integrali, pesce. Accertando ogni volta che possibile la qualità della provenienza dei cibi. A colazione preferire pane integrale di grani nobili - antica solina abruzzese in primis- con marmellate senza zucchero; a merenda pane con prodotti tradizionali e di stagione.

Naturalmente, a far bene alla salute, non è mai un solo cibo ma lo stile di vita nel suo insieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA