matteo perazzetti

17 Maggio 2019

SiAmo Città Sant'Angelo ha messo al centro del suo impegno una battaglia contro quelle che ha definito "svendite" del patrimonio comunale. «È stata impoverita Città Sant'Angelo», sintetizza il...

SiAmo Città Sant'Angelo ha messo al centro del suo impegno una battaglia contro quelle che ha definito "svendite" del patrimonio comunale. «È stata impoverita Città Sant'Angelo», sintetizza il candidato sindaco Matteo Perazzetti. Anche per questo ha aperto una sede nel locale in via Cilli che un tempo ospitava la Ludoteca. «Abbiamo voluto sceglierla», ha detto Perazzetti nell'incontro con i cittadini che si è tenuto proprio lì, «perché è un simbolo di ciò che il centrosinistra vi ha tolto, un servizio importante per le famiglie». Altre importanti cessioni che vengono continuamente ricordate sono quelle della Farmacia Comunale di Madonna della Pace, che erogava «oltre 200 mila euro l'anno di scontistica», e dell'area verde ex Gigiotto «all'interno di un comparto altamente urbanizzato». Scelte politiche «sbagliate» che i tre consiglieri del gruppo SiAmo (Perazzetti, Lucia Travaglini e Maurizio Valloreo) hanno sempre osteggiato in Consiglio. Perazzetti oggi li descrive come «sacrifici necessari a sanare un bilancio quasi del tutto compromesso». Altre decisioni contestate sono la chiusura della biblioteca ragazzi e la riduzione degli orari di apertura di alcuni uffici (come la biblioteca comunale) e delle delegazioni. Per questo il programma di SiAmo «pone le basi sul riaffermare tutto quello che ai cittadini è stato tolto, per essere davvero vicini alle famiglie, ricreare il senso di essere una comunità». Città Sant'Angelo viene descritta come una realtà «ferma, bloccata, dove c'è troppa distanza tra amministrazione e cittadino, come abbiamo verificato con la scelta scellerata del senso unico in viale San Martino». (p.d.s.)