Maturità, esordio in sicurezza: ingressi scaglionati e mascherina

In Abruzzo sono 10.475 i candidati impegnati nel maxi-orale, niente scritti e 60 minuti di colloquio La preside D’Amico: afflusso ordinato degli studenti, sanificazione accurata e distanziamento
L'AQUILA . L'hanno ribattezzato l'esame dei maturandi Covid. Gli studenti che hanno smesso di frequentare, fisicamente, le aule a metà anno scolastico. Quelli che hanno seguito per mesi le lezioni on line, preparandosi a distanza per la maturità. Sono 10.475 i candidati in Abruzzo, per i quali ieri ha avuto inizio la prova del maxi-orale. Tutto rivoluzionato: niente scritti, 60 minuti di colloquio con la commissione interna, ingressi scaglionati e mascherina. Misurazione della temperatura e distanziamento sociale, con un solo testimone in aula, amico o parente che sia. Anche la famosa "Notte prima degli esami", sulle note di Antonello Venditti, sarà stata alternativa, con quel velo di ansia in più, dettato da mesi di pressione per l'emergenza coronavirus. Ma tutto è filato via liscio, nel pieno rispetto delle norme sanitarie, fino all'esplosione della gioia finale. Tappi di spumante che saltano e brindisi in strada, proprio come ai vecchi tempi.
LOCALI SANIFICATI
E DISTANZIAMENTO. I protocolli ministeriali sono rigidi, così gli istituti scolastici abruzzesi si sono dovuti adeguare. La campanella, del primo giorno di maturità è suonata alle 8,30. Pronte ad accogliere i maturandi, aule pulite e igienizzate, come pure i banchi e i computer a disposizione per le prove. Ingressi scaglionati ogni 15 minuti e percorsi predefiniti, indicati da frecce e cartelli, per mantenere il distanziamento minimo di due metri: lo stesso garantito anche tra i candidati e i commissari. Per i maturandi dissimulare l'apprensione è stato più semplice, complici le mascherine a coprire il volto, abbassate solo durante il colloquio. «Il primo giorno d'esame è scivolato via con molta serenità», dichiara Donatella D'Amico, dirigente scolastica del Liceo classico di Pescara, «un afflusso ordinato, nel rispetto delle regole, con ingressi alternati ogni 10-15 minuti, in base al lavoro delle quattro commissioni esaminatrici». Massima cura alla sanificazione e al distanziamento sociale. «I maturandi sono entrati dall'ingresso principale di via Venezia», racconta D'Amico, «dove personale addetto ha provveduto a rilevare la temperatura di ciascun candidato. Come da disposizioni, abbiamo allestito anche una "stanza polmoni" per isolare eventuali casi di studenti con febbre, ma non ce ne sono stati». All'ingresso della scuola anche un operatore della Croce Rossa e un percorso guidato, con frecce e cartelloni, per indicare ai candidati le aule sede di esame e l'obbligo di mantenere la distanza minima di sicurezza.
L'EMOZIONE ATTRAVERSO
LE VISIERE. Lo schema seguito nelle scuole superiori abruzzesi è stato pressoché identico. Con qualche eccezione. «Per mantenere la sacralità del momento, visto che l'esame di Stato resta indelebile per tutta la vita», sottolinea D'Amico, «abbiamo posizionato i maturandi dietro la cattedra, con Lim (Lavagna interattiva multimediale) e computer a disposizione e la commissione disposta, di fronte, a ferro di cavallo. Ai commissari, tutti professori interni all'istituto, non sono state fornite mascherine chirurgiche, ma visiere trasparenti, per lasciare scoperto il viso. Il motivo? Anche un semplice sorriso o un'espressione di consenso, possono motivare o risultare consolatori. Sono esami senza dubbio diversi per i maturandi-Covid, come sono stati definiti, ma che hanno anche qualche aspetto positivo come la possibilità, per i ragazzi, di dimostrare abilità e competenze davanti a professori che li hanno seguiti nel corso di studi. I candidati si sono impossessati del ruolo di protagonisti con estrema facilità».
BRINDISI E LACRIME. Fuori da scuola, brindisi e commozione, in un rituale che neppure il Covid è riuscito a scalfire. I 60 minuti concessi per dare prova del livello di competenze raggiunto in cinque anni di studi superiori, hanno lasciato presto il posto ai festeggiamenti. Con la speranza di agguantare il punteggio massimo, e perché no anche la lode, concessa solo agli studenti che raggiungono i cento punti senza ricorrere ai bonus. Per superare l'esame è necessario totalizzare almeno 60 punti, tra crediti e prova orale. Il colloquio darà fino a 40 punti, mentre con i crediti dell'ultimo triennio si potrà arrivare fino a 60.
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