Mazzocca fiducioso: il governo riconoscerà lo stato di emergenza

19 Marzo 2015

L’assessore regionale riunisce i sindaci dei comuni senz’acqua dei versanti pescarese e teramano: «Prima saranno ripristinate le reti idriche danneggiate, poi sarà stilato un programma dei lavori»

PESCARA. L'assessore regionale alla Protezione civile, Mario Mazzocca, si dice fiducioso che il governo possa riconoscere all'Abruzzo lo stato di emergenza. «La nostra fiducia», osserva l’assessore, «si basa sul fatto che abbiamo presentato una richiesta motivata, documentata, nell’imminenza dei fatti e soprattutto dalla considerazione che quotidianamente alimentiamo con cifre, dati e elementi tecnici le schede che abbiamo allegato alla richiesta inviata al governo».

È questo il lavoro che sta affrontando la Regione per porre rimedio allo stato di emergenza subìto dai territori per il maltempo e pensare a ripristinare la funzionalità dei servizi e delle opere danneggiate che sono di notevole interesse pubblico. Mazzocca ha fatto queste comunicazioni ieri, intervenendo alla riunione che si è tenuta a Pescara, voluta dal presidente Luciano D'Alfonso e alla quale hanno partecipato 44 sindaci delle province di Pescara e Teramo i cui comuni hanno subìto più di tutti il blocco di erogazione di acqua potabile, i presidenti delle due Province e i rappresentanti degli enti gestori Aca e Ruzzo e degli Ato di riferimento.

I sindaci si aspettano il reintegro delle somme che hanno dovuto carpire dai bilanci comunali per far fronte alle situazioni di emergenza che fra l'altro hanno riguardato non solo le reti idriche ma anche le fognature e la depurazione.

A fronte del quadro desolante dei dissesti del territorio e della disfunzionalità dei servizi idrici Mazzocca ha annunciato che «la Regione intende portare avanti una strategia ben precisa basata tutta sulla programmazione che dovrà raccogliere le proposte dei comuni e degli enti gestori».

L'assessore ha assicurato che in un primo momento si penserà al ripristino e poi al rifacimento delle reti danneggiate, ma ha avvertito i sindaci presenti che per ottenere le risorse necessarie non sarà più possibile presentare le sole schede progettuali ma occorreranno progetti esecutivi per comporre «una programmazione specifica da collocare in tutti i canali di finanziamento europei e nazionali».

Lunedì scorso l'assessore aveva incontrato tutti i soggetti gestori dei servizi di rilevanza pubblica di fornitura elettrica, idrica, gas e trasporti, attori nella Protezione civile con i quali sono stati convenuti principi di programmazione sulle emergenze. L'Enel ha giustificato le difficoltà degli interventi con la straordinarietà degli eventi verificatisi che hanno costretto a lavorare su molteplici situazioni emergenziali, che «comunque», ha sostenuto Mazzocca, «hanno generato enormi difficoltà a cittadini e ai settori produttivi che devono essere giustamente risarciti in relazione ai danni subiti».

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