McDonald’s diventa più grande: 50 posti disponibili nelle 4 sedi

Al Talent day di ieri, mamme e giovani in cerca di occupazione. La catena americana cerca addetti per le attività sulla riviera nord, in viale Marconi, a Montesilvano e San Giovanni: compenso di 1.200 euro
PESCARA. McDonald’s cerca personale. Sono cinquanta i posti di lavoro disponibili nelle quattro sedi pescaresi: quella di viale Riviera dove entro settembre sarà inaugurato il McDonald’s sulla terrazza vista mare (che un tempo ospitava i vip ospiti dell’ex ristorante Guerino) e poi le altre di viale Marconi, Montesilvano e Ipercoop di San Giovanni Teatino dove già sono operativi 140 addetti.
La paga si attesta intorno ai 1200 euro per 14 mensilità, ma è suscettibile di aumenti in caso di straordinari, turni e avanzamento professionale. Gli orari di lavoro variano tra le 15 e le 40 ore settimanali. Il 95% dei dipendenti è assunto con contratti di apprendistato o a tempo indeterminato.
Ieri, la celebre catena di american fast food ha inaugurato il Talent Day. In tanti si sono presentati per consegnare il curriculum (l’invio è possibile anche nei prossimi giorni): studenti, mamme, giovani, persone che hanno lasciato il lavoro anni fa per farsi una famiglia e che ora hanno voglia di ricominciare.
L’iniziativa, svoltasi contemporaneamente in tutti i McDonald’s italiani, ha avuto lo scopo di permettere a chi è in cerca di occupazione di conoscere da vicino i dipendenti, dai crew (personale di cucina), alle hostess e gli steward (altrimenti denominati Gel, guest experience leader) che si occupano dell’accoglienza della clientela e ai direttori di ogni sede, di capire, informarsi, «farsi raccontare cosa vuol dire lavorare da McDonald’s».
E chi ci lavora (nomi e volti non si possono pubblicare per ragioni di privacy e sicurezza, è il diktat aziendale) ha raccontato al Centro che si tratta di una realtà in crescendo che funziona come un orologio, che dà lavoro e permette di fare carriera ai giovani talenti pieni di entusiasmo e voglia di fare. Non ci sono limiti di età e non occorre avere esperienza nella ristorazione per essere assunti. I candidati possono inviare curriculum online su www.mcdonalds.it/talent–day anche nei prossimi giorni. Entro il mese di settembre i vertici aziendali selezioneranno le persone qualificate e più adatte a ricoprire i cinquanta posti di lavoro nelle tre sedi pescaresi e in quella teatina.
Francesco Severi, top manager dell’azienda spiega che «continueremo ad assumere perché continuiamo a crescere, i nostri prodotti sono di prima qualità e molto amati da giovani e famiglie. E stiamo per aprire la terrazza fast food sul mare». Ma sono mille ancora i posti vacanti nei 600 ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale dove operano 24mila dipendenti, la maggior parte composta da donne che hanno raggiunto i più alti vertici aziendali. Due sono le donne al comando delle sedi di viale Riviera (120 posti a sedere che diventeranno 320 con l’apertura del piano di sopra dei locali sul mare) e viale Marconi. Entrambe le signore hanno esperienza decennale, prima come personale di cucina e dell’accoglienza e poi come store manager. Entrambe si sono fatte le ossa nel primo McDonald’s aperto a Montesilvano venti anni fa e oggi occupano le posizioni più alte di direttrici di sede. Sostengono che per arrivare ai vertici occorrono «tenacia ed equilibrio ma anche un po’ di predisposizione al comando». Rivelano anche che «qui dentro tutti facciamo tutto, anche la direttrice pulisce i bagni e la sala e serve i clienti». Anche le più elementari mansioni non hanno confini manageriali nei McDonald’s dove i talenti «si studiano» e a ognuno viene assegnato un incarico «a seconda delle proprie inclinazioni». Tra quelli che cercano un lavoro c’è Angie Salas, venezuelana, madre di una bimba di due anni e mezzo, che vive a Catignano, ma è originaria di una zona vicino Caracas: «Un tempo facevo la cucitrice, poi è nata mia figlia, ho bisogno di lavorare e ho voglia di fare». Le sorelle Rossella e Beatrice Greco, 22 e 19 anni, studiano Design e Lingue alla D’Annunzio. Hanno altri progetti di vita, ma un pensierino per entrare nei Mc Donald’ lo fanno: «È una esperienza da non sottovalutare» e ieri hanno provato a fare il test d’ingresso.

