Medaglie e applausi a chi è rimasto invalido

All’Aquila prima una messa, poi il corteo e un convegno sulla sicurezza sul lavoro e le priorità
L'AQUILA. L'Anmil della provincia dell'Aquila consegnerà oggi, nel corso della manifestazione organizzata in occasione della Giornata nazionale per le vittime del lavoro, cinque distintivi d'onore. Le medaglie verranno conferite a operai rimasti gravemente invalidi, a causa di incidenti. Quattro di questi lavoravano in ditte edili, uno è paraplegico. Non potrà più camminare, a causa di un incidente stradale, avvenuto mentre era in servizio. I distintivi saranno consegnati a Valerio Cianfarini, dell'Aquila, vittima di un grave infortunio in un cantiere edile, Armando Marzaro, dell'Aquila, dipendente di una ditta di costruzioni, rimasto invalido oltre vent'anni fa, Adolfo Doschi, di Avezzano, operaio edile e Angelo Martini, marsicano, che ha lavorato nelle miniere: tutti con un'invalidità riconosciuta superiore al 50 per cento. Sarà conferito un riconoscimento anche a Franco Pallotta, di Sulmona, rimasto su una sedia a rotelle in seguito ad un gravissimo incidente d'auto. Il programma della manifestazione prevede, alle 8.30, il raduno dei partecipanti nel piazzale davanti alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, all'Aquila.
Alle 9 verrà celebrata la Messa in suffragio dei caduti sul lavoro. Alle 10 partirà il corteo, accompagnato dai gonfaloni delle pubbliche amministrazioni e dalle bandiere associative, per la deposizione di una corona di alloro ai caduti sul lavoro. Alle 11.30, nella sala convegni dell'hotel Canadian, è previsto il convegno su “La sicurezza sul lavoro priorità per il futuro”, con gli interventi delle autorità locali e la relazione del presidente Anmil della provincia dell'Aquila, Luigi Bonanni.
Verrà approfondito il tema degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, insieme a quello della sicurezza sul lavoro. La Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro è stata istituzionalizzata nel 1998, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri, nella seconda domenica di ottobre, accogliendo la richiesta dell'Anmil che, oltre al ricordo delle vittime, intende richiamare l'attenzione «sulla necessità del rispetto delle regole e delle norme di prevenzione in ambito lavorativo per ridurre al minimo il fenomeno delle morti e degli infortuni sul lavoro. Il sacrificio sul lavoro, la morte, la sofferenza dei lavoratori devono servire a salvare altre vite, mantenendo forte l'osservazione degli organi competenti».(m.p.

