Medici del 118, soluzione più vicina

20 Gennaio 2021

L’incontro tra D’Amario e i sindacati (forse) sblocca le premialità

PESCARA . Potrebbe essere vicina a un esito positivo la vicenda dei medici convenzionati del 118 delle quattro Asl abruzzesi che non hanno ancora ricevuto dalla Regione la premialità Covid per le prestazioni svolte lo scorso anno durante il primo lockdown. Si tratta del bonus che invece è stato riconosciuto a tutto il personale dipendente delle aziende sanitarie, sia quello medico-sanitario che quello amministrativo. Lunedì 18 gennaio, c’è stato un incontro tra Claudio D’Amario, dirigente del dipartimento Sanità, Walter Palumbo, responsabile regionale dell’Intesa Sindacale Abruzzo, e altri medici. Nel corso della riunione, D’Amario, per conto della Regione, ha manifestato la volontà di estendere la premialità Covid anche ai medici convenzionati non dipendenti. Le coperture finanziare dovrebbero provenire dal bilancio di previsione approvato dal consiglio regionale a fine dicembre.
Nella riunione sono stati toccati anche altri temi, come l'assunzione nelle Asl dei medici convenzionati del 118 che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge. D’Amario, pochi giorni fa, ha sollecitato le quattro aziende sanitarie a fornire le proprie piante organiche per capire quanti posti mettere a bando. Infine, è stata discussa la situazione delle guardie mediche che svolgono anche servizi ambulatoriali. Un accordo sindacale regionale risalente al 2017 prevedeva infatti che, per le prestazioni ambulatoriali, a questi medici dovessero essere riconosciute delle retribuzioni aggiuntive. L’intesa, però, non è mai stata applicata. (ro.ciu.)