Medici di guardia, le bordate della Lega a Paolucci e M5S

PESCARA. La Lega Abruzzo rifila bordate a Pd e 5 Stelle ma non tocca Forza Italia: così la vicenda dei medici di guardia, e l’indennità di rischio tolta, svela già da ora la geografia politica delle...
PESCARA. La Lega Abruzzo rifila bordate a Pd e 5 Stelle ma non tocca Forza Italia: così la vicenda dei medici di guardia, e l’indennità di rischio tolta, svela già da ora la geografia politica delle alleanze e le rivalità alle prossime elezioni regionali in Abruzzo. Alla vigilia del consiglio regionale di martedì, in cui sarà votata la nuova legge trasversale, proposta da Silvio Paolucci, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri e salva le indennità di 400 medici, il deputato Giuseppe Bellachioma afferma che: «Il ravvedimento dell’assessore alla Sanità non può che fare piacere a chi, come noi, lavora sui territori per ottenere risultati concreti. Non possiamo però non sottolineare che arriva, nei fatti, quando la magistratura ha già fornito un suo preciso indirizzo (le sentenza del giudice del lavoro che dà ragione ai medici, ndr) e la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali è alle porte». E aggiunge: «Avevamo ampiamente previsto che Paolucci avrebbe tirato fuori dal cilindro preelettorale dichiarazioni rassicuranti».
Il coordinatore regionale della Lega rivendica una sorta di jus primae noctis sui diritti delle guardie mediche, un tema «seguito sin dalle prime battute da Sergio Guerri, responsabile del Dipartimento Sanità, e Federico Di Palma». Quindi Bellachioma dà uno “schiaffo” politico a Domenico Pettinari: «Abbiamo visto anche rappresentanti del M5S affiancare la protesta dei medici fuori dalla Regione», afferma. «Arrivano quando tutta la vicenda si è già incanalata su un percorso positivo, pronti ad intestarsi un successo che non è certo frutto di una loro battaglia. Voglio ricordare che siamo stati i primi ad sostenere le ragioni dei medici di continuità assistenziale», ribadisce Bellachioma, «e lo faccio per ribadire la qualità del nostro lavoro a fianco di ogni cittadino che si batte per rivendicare i propri diritti». (c.s.)

