Medici, pensione a 72 anni Resta la ricetta elettronica

19 Febbraio 2023

Dal Milleproroghe anche il reclutamento di neo laureati in medicina e chirurgia Fondi per cercare di abbattere le liste di attesa e deroghe per nuove assunzioni

PESCARA. Medici di famiglia e pediatri in pensione a 72 anni. Finanziamento da 50 milioni per Piano oncologico e proroga dell’uso della ricetta elettronica fino a 31 dicembre 2024. Sono alcune della misure per la sanità inserite nel Milleproroghe, già approvato dal Senato, che sta per essere convertito in legge con il voto alla Camera, in cui la maggioranza di centrodestra ha posto la fiducia. Il quadro però è praticamente definito e introduce decine di piccole a grandi novità. Ecco le più interessanti.
INCARICHI AI NEOLAUREATI.
Nei limiti delle risorse disponibili vengono prorogate a tutto il 2023 le assunzioni di neolaureati in medicina, abilitati all'esercizio della professione medica, reclutati per far fronte all’emergenza Covid.
IN PENSIONE A 72 ANNI.
Al fine di far fronte alle esigenze del Servizio sanitario nazionale e garantire i Livelli essenziali di assistenza, in assenza di offerta di personale medico convenzionato collocabile, le aziende del Ssn fino al 31 dicembre 2026 possono trattenere in servizio, a richiesta degli interessati, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta in regime convenzionato, in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti per il collocamento in quiescenza, fino al compimento del settantaduesimo anno di età.
LA RICETTA ELETTRONICA.
L'uso della ricetta elettronica viene prorogato ulteriormente fino al 31 dicembre 2024 in modo, per esempio, da evitare agli assistiti di dover sostare per troppo tempo nelle sale d’attesa.
SOSTITUZIONI MEDICI.
Prorogata fino al 31 dicembre del 2023 la possibilità per i laureati in medicina e chirurgia abilitati di assumere incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale, nonché per i medici iscritti al corso di specializzazione in pediatria, durante il percorso formativo, di assumere incarichi provvisori o di sostituzione di pediatri di libera scelta convenzionati con il servizio sanitario nazionale.
LISTE D’ATTESA.
In ragione delle ulteriori spese sanitarie sostenute dalle Regioni, queste potranno rendere disponibili, per l'equilibrio 2022, parte dei 500 milioni stanziati dalla legge di Bilancio dello scorso anno, e non ancora utilizzati, per il recupero delle liste d'attesa.
Per garantire la piena attuazione del Piano operativo per il recupero delle liste d'attesa, le Regioni, fino al 31 dicembre 2023, potranno continuare ad integrare gli acquisti di prestazioni ospedaliere e di specialistica ambulatoriale da privato, ferma restando la garanzia dell'equilibrio economico del Servizio sanitario regionale.
CONTRATTI SPECIALIZZANDI. Per rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali, sempre per il recupero delle liste d'attesa, una volta verificata l'impossibilità di utilizzare personale già in servizio, nonché di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, è possibile avvalersi, anche per gli anni 2022-2023, di medici specializzandi, anche mediante proroga, non oltre il 31 dicembre 2023, degli incarichi già conferiti.
ASSUNZIONI PERSONALE.
Le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, nonché le strutture sanitarie private accreditate, appartenenti alla rete formativa, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio e di spesa per il personale previsti dalla disciplina vigente, possono procedere fino al 31 dicembre 2025 all'assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con orario a tempo parziale in ragione delle esigenze formative, di coloro che sono utilmente collocati nella graduatoria.
PIANO ONCOLOGICO.
Viene istituito un apposito fondo, denominato Fondo per l'implementazione del piano oncologico nazionale, con una dotazione pari a dieci milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 fino al 2027. Il fondo è destinato al potenziamento delle azioni per prevenzione, diagnosi, cura e assistenza del malato oncologico, definite nel piano oncologico nazionale.
ALBO DIRETTORI GENERALI.
Infine, per garantire l'ampliamento della platea dei soggetti idonei all'incarico di direttore generale delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale, anche in ragione delle esigenze straordinarie ed urgenti derivanti dalla diffusione del Covid, l'elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale, è integrato entro il 30 aprile 2023. (l.c.)