Medici veterinari, è allarme «Il servizio va potenziato»

Otto dirigenti medici non sostituiti negli ultimi anni, l’ultimo concorso è del 1992 Il presidente De Luca: «La Asl e la Regione non possono trascurare il turnover»
PESCARA. La Asl di Pescara ha bisogno di un maggior numero di medici veterinari, per colmare il turnover dei pensionamenti e garantire tutti i servizi. Lo sostiene l'Ordine professionale della Provincia di Pescara per il tramite del suo presidente Nicola De Luca.
Che spiega: «La Regione ha comunicato che nel triennio 2019-2021 ci saranno circa 1000 assunzioni nella sanità, di cui 450 medici. Nel 2018 sono stati risparmiati 38 milioni di euro sul costo personale da parte delle Asl, rispetto al tetto di spesa consentito. Perché allora in alcune Asl, come quella di Pescara, non è stato fatto nessun concorso per incarichi a tempo indeterminato di medici veterinari? Perché sono state fatte solo assunzioni a tempo determinato per periodi brevissimi, pur potendoli espletare in base alle vigenti linee di indirizzo regionale che stabiliscono il fabbisogno del personale dirigenziale medico e veterinario dei dipartimenti di prevenzione, pari allo 0,25 per mille abitanti?».
Il medico sostiene un depotenziamento delle risorse professionali del settore negli ultimi anni, legato a suo avviso «al blocco del turnover nella pubblica amministrazione, e poi anche a scelte aziendali non lungimiranti». Nella Asl di Pescara l’ultimo concorso pubblico per medico veterinario a tempo indeterminato risale al 1992. Sono cioè trascorsi 26 anni. Negli ultimi anni, come spiegano anche Leonardo Marchegiani ed Eugenio Ballone, rispettivamente segretario aziendale Asl pescarese e segretario regionale della Federazione Veterinari e Medici, sono usciti dai servizi otto dirigenti veterinari e non sarebbe stato registrato alcun nuovo ingresso. «Se la Asl di Pescara e la Regione continueranno a trascurare la pianificazione del turnover del personale medico veterinario dirigente e a non garantire ai medici veterinari convenzionati un impegno orario settimanale dignitoso e funzionale ai servizi, se insomma salteranno le condizioni di sostenibilità dei servizi veterinari pubblici, dubitiamo che a medio e lungo termine tutte le attività, tra l’altro definite dalla normativa comunitaria, potranno essere esercitate con appropriatezza e dunque che si potranno garantire i livelli di protezione acquisiti fino a oggi».
Il servizio veterinario è funzionale infatti ad altri settori economici e ambientali. Dal controllo della qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, alla lotta al randagismo, al monitoraggio dei rischi di impatto ambientale della zootecnia, e così via. In definitiva, i veterinari sostengono che se la Asl intende ridimensionare i suoi servizi veterinari anziché potenziarli, sicuramente risparmia nell’immediato risorse, ma nel futuro subirà danni ingenti in tema di benessere animale e qualità delle produzioni, di sanzioni e riduzioni degli scambi commerciali, oltre agli effetti sulle filiere economiche collegate e ovviamente sulla salute umana e animale. I medici veterinari dirigenti e specialisti ambulatoriali si augurano pertanto che la Asl di Pescara «sappia cogliere con la dovuta attenzione e senso di responsabilità l’importanza della situazione di rischio potenziale per la sanità pubblica ed avvii nell’immediato una operazione volta al rafforzamento del personale medico veterinario, attraverso il reclutamento di dirigenti medici veterinari a tempo indeterminato e l’aumento delle ore per i medici veterinari specialisti dei tre servizi» .

