Medicina dello sport ancora allagata

3 Aprile 2016

Scoppia un’altra tubatura nella palazzina di via Paolini vecchia di 60 anni

PESCARA. Nuovi disagi ieri mattina nella palazzina della Asl di Pescara in via Paolini che ospita il Dipartimento di prevenzione ed epidemiologia diretto da Carla Granchelli, gli ambulatori delle vaccinazioni, Medicina del lavoro, il dipartimento di Epidemiologia e il reparto di Medicina dello Sport, diretto da Antonio Caponetti.

Proprio quest'ultimo, nella notte tra venerdì e sabato, ha subìto l'esplosione di una tubazione dell'impianto di riscaldamento in uno degli ambulatori nei quali si eseguono le prove da sforzo per l'ottenimento del certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica. La tubazione si è improvvisamente rotta nel corso della notte facendo scattare l'allarme. I primi ad arrivare sul posto sono stati tecnici e operai della ditta di pulizie che, grazie a un appalto, da tre anni si occupa della manutenzione e di questo tipo di interventi. Intorno alle sette di mattina i locali del reparto di Medicina dello Sport, diretto da Evanio Marchesani, erano già invasi da circa venti centimetri di acqua.

Questa rottura segue a soli due giorni di distanza, quella avvenuta al primo piano della palazzina con la rottura dell'impianto di riscaldamento che ha reso inagibile l'intero stabile con relativi uffici e ambulatori. Giovedì, furono molti i disagi causati dalla chiusura dei reparti con decine di persone che non hanno potuto vaccinarsi ed eseguire le visite medico-sportive.

La fortuna di ieri è stata che il reparto di Medicina dello sport il sabato è chiuso al pubblico e non effettua visite. In caso contrario, un’ esplosione in piena attività lavorativa avrebbe amplificato la problematica. Per lo meno sono stati evitati ulteriori disagi agli utenti. Ma i problemi della palazzina posta di lato alla direzione generale della Asl restano e sono gravi: da ormai molti anni si sa che l'edificio necessita di un profondo intervento di ristrutturazione che preveda come minimo il rifacimento completo degli impianti idraulico e termico e la sostituzione degli infissi. La struttura risalente ormai a circa 60 anni fa ha problemi noti alle tubazioni che ormai vetuste non reggono più e sono spesso soggette a rottura. Ma una delle complicazioni che si creerebbero in caso di ristrutturazione sarebbe la collocazione dei tre reparti con i relativi dipendenti e apparecchiature visto che non ci sono spazi in altre strutture della Asl di Pescara.

Per Medicina dello sport ora la speranza è quella di poter essere operativi già domani anche se in formato ridotto a causa del cattivo odore emanato dai muri impregnati dall'acqua scesa sia dal piano superiore che dalla tubazioni esplosa. Di sicuro alcuni dei locali del reparto resteranno chiusi. Da ieri sono state lasciate aperte le finestre per consentire l'areazione dei locali e per tutta la notte è andata avanti una ronda ogni due ore per verificare che non ci fossero nuove rotture o nuove problematiche.

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