Medicina e Geriatria, letti esauriti

11 Gennaio 2015

Pasqualone (Fials): «I reparti dell’ospedale sono sovraffollati»

PENNE. L'ospedale San Massimo, di Penne, lancia il suo grido d'allarme. Negli ultimi tempi, così come accaduto all'ospedale civile di Pescara, anche la struttura sanitaria vestina è costretto a fare i conti con un sovraffollamento di pazienti.

A spiegare la difficile situazione dell'ospedale pennese è il segretario Fials Gabriele Pasqualone, che ha voluto sottolineare come le emergenze e le difficoltà dell'ospedale di Pescara non possono essere scaricate su Penne.

Anche l’ospedale pennese, quindi, fa i conti con un sovraffollamento clamoroso. «A Penne non ci sono più posti e anche il personale è stato tagliato», spiega Pasqualone, «il pronto soccorso è sovraccarico e non riesce a soddisfare le continue urgenze che arrivano in ambulanza da Pescara».

«Diversi pazienti dell'area medica, Medicina e Geriatria», fa presente, «sono stati sistemati nell'area chirurgica, che a sua volta è già in emergenza, ha già interventi programmati e non può più ospitare nessuno». «È un vero caos», sostiene Pasqualone. Nel reparto di Medicina, addirittura, pare ci sia un paziente ospitato nella medicheria del reparto.

«Tutta questa emergenza si sta affrontando con una grave carenza di posti letto e di personale», continua Pasqualone, «nessuno dei circa 50 infermieri andati ultimamente in pensione è stato sostituito. Medicina e Geriatria sono sovraccariche. Al direttore generale della Asl Claudio D'Amario, chiedo, prima di consigliare ai malati di Pescara di recarsi all'ospedale di Penne, di fare un monitoraggio accurato della situazione dei vari ospedali». «Le sue dichiarazioni», conclude il segretario Fials, «sono inopportune e mettono in crisi i pazienti e gli operatori dell'ospedale di Penne, in sovraccarico, che negli anni ha subito pesanti tagli di posti e personale».

Francesco Bellante

©RIPRODUZIONE RISERVATA