Medicina riabilitativa, eccellenza a Popoli

12 Febbraio 2020

Il reparto dell’ospedale è un riferimento regionale. D’Aurizio: «Curiamo anche pazienti celebrolesi»

POPOLI. L'unità operativa complessa (Uoc) di Medicina fisica e riabilitativa dell'ospedale di Popoli è stata individuata di II livello per l'alta intensità ospedaliera e di III livello per l'alta specializzazione a livello regionale. Un settore dedicato alla riabilitazione motoria e cardiorespiratoria e alle gravi cerebrolesioni acquisite.
Un fiore all'occhiello della sanità abruzzese, attivato nel rispetto del Piano sanitario regionale che ha voluto implementare a Popoli settori di Medicina riabilitativa e dove, però ad oggi, sono attivi solo 20 posti letto su 70 previsti e si attende che la Regione potenzi il settore, visto l'intenso lavoro svolto e la qualità delle cure.
Il reparto, diretto dal dottor Carlo D'Aurizio, nel corso della sua attività ha preso in carico numerosi pazienti trasferiti dalle Uoc di Rianimazione con gravi esiti di lesioni cerebrali acquisite. Insomma una realtà sanitaria ben radicata che fa della struttura sanitaria di Popoli un punto di riferimento importante non solo per il territorio regionale. «Anzi», spiega D'Aurizio, «tale tipologia di pazienti solitamente viene trasferita in strutture riabilitative extraregionali, per le quali è prevista una remunerazione giornaliera di circa 470 euro, con durata della degenza di 6-12 mesi. Pertanto, ai costi legati al protrarsi della degenza nei reparti di Rianimazione a causa della carenza di posti letto riabilitativi, si somma un onere non trascurabile che può andare dagli 84mila ai 170mila euro per ogni ricovero, senza contare il grave disagio dei familiari costretti a penosi e costosi viaggi fuori regione».
Oggi la possibilità di cura di questo tipo di pazienti è disponibile a Popoli, condizione che consente l'abbattimento di notevolissimi disagi per sia per i bisognosi di cura che per i loro familiari. «Per quanto riguarda la problematica delle persone con esiti di grave cerebro lesione acquisita, spesso in stato vegetativo o di minima coscienza», fa presente D'Aurizio, «si sta collaborando attivamente con la onlus “Il risveglio di Manuela”, attraverso l’organizzazione di iniziative ed eventi scientifici. Una onlus che ha l’obiettivo di coinvolgere familiari e pazienti con esiti di Gca, al fine di fornire supporto, indicazioni e consigli sulla gestione di tutte le problematiche conseguenti alla grave disabilità, nonché di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su questo importante tema socio-sanitario». Tra le prestazioni erogate dall’Uoc va menzionato il Laboratorio per la valutazione e il trattamento della spasticità e dei disturbi del movimento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA