Medicina, stop al caldo Montati i condizionatori

PESCARA. Il reparto di Medicina, situato al settimo piano dell'ospedale (ala est e nord), è sovraffollato tutti i giorni dell'anno. Non bastano mai i 34 posti letto operativi come da piano aziendale....
PESCARA. Il reparto di Medicina, situato al settimo piano dell'ospedale (ala est e nord), è sovraffollato tutti i giorni dell'anno. Non bastano mai i 34 posti letto operativi come da piano aziendale. Lo conferma Paolo Di Berardino, direttore dell'Unità operativa complessa di Medicina che coordina anche le attività degli ospedali di Penne e Popoli. Ma intanto è stato risolto il problema dei condizionatori. Personale e malati hanno affrontato un’estate torrida con gli impianti di refrigerazione totalmente inesistenti. Nel settembre scorso, gli ultimi appelli del primario ad interim Di Berardino sono stati raccolti dalla direzione sanitaria e nei giorni scorsi sono stati montati 5 condizionatori. Saranno utilizzati la prossima estate.
«Avremmo bisogno di almeno 10 posti letto in più, il sovraffollamento riguarda tutti i mesi dell'anno con picchi in estate e in inverno inoltrato», dice Di Berardino. Quando fa molto caldo o molto freddo, il pienone raggiunge il picco di almeno di una cinquantina di pazienti che vengono dirottati verso altri reparti: Psichiatria (primo piano), Otorino (quarto piano), Chirurgie (terzo piano), Neurochirurgia (primo piano) Ortopedia (secondo piano). L’ipotesi di un trasferimento di una parte del reparto di Medicina ai piani quarto e quinto nell'ex ospedale del palazzo rosso in via Paolini - struttura all'angolo con via Rigopiano che attualmente ospita Diabetologia, Neurofisiopatologia e alcuni servizi dedicati alle donne in menopausa - non piace al direttore sanitario Valterio Fortunato, che ne spiega le ragioni: «Non è fattibile, perché il palazzo di quattro piani diventerà sede del dipartimento oncoematologico, ubicato attualmente al quinto piano. Siamo in fase di progettazione e stiamo preparando la procedura amministrativa per arrivare alla gara d'appalto». Lo spostamento del dipartimento oncoematologico nel palazzo rosso «non avverrà prima di un paio d'anni. Fortunato però apre la porta alla speranza sulla questione del sovraffollamento nei reparti ospedalieri, che riguarda spesso anche Geriatria: «Una volta effettuato il trasferimento, al quinto piano si libereranno spazi di degenza a disposizione di tutti i reparti. Per quanti posti letto, lo deciderà il piano di riordino sanitario regionale. Dal palazzo rosso saranno spostati altrove, ma ancora da decidere dove, Diabetologia, Menopausa e Neurofisiopatologia». Ieri c'erano 43 pazienti a Medicina, otto dei quali allocati a Chirurgia vascolare e Otorino. In ogni caso, negli ultimi tempi i pazienti non vengono più lasciati nei corridoi, circostanza che nel passato aveva sempre scatenato l'ira di familiari e sindacalisti di settore. «Abbiamo preferito eliminare i letti in corridoio», dice Di Berardino, «il trasferimento in altri reparti è più dignitoso per i pazienti ai quali l'assistenza non viene mai meno, malgrado difficoltà logistiche».

