Mega parco eolico, il nuovo accordo di Toto

13 Settembre 2024

La Renexia si affida a una società norvegese per realizzare gli impianti sottomarini davanti alla Sicilia

CHIETI. Renexia, società del Gruppo Toto, attraverso la controllata Renext Solutions, ha siglato un contratto Front-End Engineering and Design con Aker Solutions, azienda norvegese leader nelle soluzioni sottomarine per l’industria energetica, per la progettazione delle sottostazioni sottomarine di Med Wind, il più importante parco eolico galleggiante del Mediterraneo, al largo delle coste trapanesi. L’incarico prevede l’ideazione di 8 moduli, 2 per ogni sezione del parco, che verranno posati sui fondali del Canale di Sicilia, a una profondità che va dai 520 ai 660 metri, in cui convoglieranno i cavi delle turbine galleggianti dell’impianto. L’energia prodotta dalla rotazione delle pale arriverà a terra, alle stazioni di Partanna e Partinico, tramite un sistema di cavidotti sottomarini e terrestri.
Aker Solutions, per la prima volta impegnata in un progetto eolico offshore nel Mar Mediterraneo, è stata scelta per via della pluriennale esperienza nelle soluzioni tecnologiche offshore avanzate. Renexia ha optato per l’innovativo modulo di Aker Solutions anche per via dell’ingombro ridotto, che comporta un impatto minimo sull’ecosistema marino. Anche i componenti del modulo hanno giocato un ruolo importante nella scelta, in quanto non richiedono interventi di manutenzione significativi per i 25 anni di concessione di Med Wind.
«Il progetto di Aker presenta tutti i parametri che stavamo cercando: solidità, innovazione tecnologica e ridotto impatto ambientale. Siamo lieti che il partner individuato ci accompagnerà in questo percorso importante e sfidante che culminerà con la realizzazione del primo parco eolico offshore galleggiante di grandi dimensioni nel Mar Mediterraneo», commenta Paolo Sammartino, direttore generale di Renexia. L’avvio della fase progettuale di questi importanti elementi è stato possibile grazie ai risultati delle campagne oceanografiche svolte nei mesi precedenti sui fondali dell’area dove sorgerà Med Wind.
I campioni prelevati e analizzati, così come lo studio delle correnti, hanno permesso di individuare le zone più idonee per l’intero impianto. Le stesse indagini hanno confermato tutti i criteri di sostenibilità e integrazione dell’opera con l’ambiente marino e non sono stati rilevati siti di interesse storico-archeologico in prossimità dell’area di ancoraggio delle turbine. Per Jo Kjetil Krabbe, vicepresidente esecutivo di Power Solutions di Aker Solutions, «questo accordo rappresenta anche un passo avanti nella nostra strategia di supporto agli sviluppi internazionali dell’eolico offshore in aree in crescita come quella del Mar Mediterraneo».
Med Wind verrà sviluppato in più fasi e, una volta a regime, sarà in grado di generare circa 9 TeraWh all’anno di energia pulita, pari al fabbisogno energetico di 3,4 milioni di famiglie ed equivalente al 3% di quello nazionale. Si tratta di un importante passaggio per il percorso di transizione energetica intrapreso dall’Italia. Il progetto inoltre contribuirà a creare occupazione in Sicilia nei sei anni previsti per la costruzione dell’impianto e per le attività di manutenzione negli anni successivi. (c.s.)