Melania e le altre: in Vibrata altri sei femminicidi dal ’98
Negli ultimi vent’anni in Val Vibrata ci sono stati altri sei femminicidi. Nel 1998 toccò a Svetlana Koneva, 24enne ucraina trovata uccisa a coltellate in un casolare nelle campagne di Corropoli – a...
Negli ultimi vent’anni in Val Vibrata ci sono stati altri sei femminicidi. Nel 1998 toccò a Svetlana Koneva, 24enne ucraina trovata uccisa a coltellate in un casolare nelle campagne di Corropoli – a ucciderla fu un marittimo di Alba che ha scontato circa vent’anni di reclusione – e nel 2002 a Svetlana Alexeenko, russa, soffocata dopo essere stata violentata a Martinsicuro. Il suo assassino, un operaio ascolano, è morto in carcere. Nel 2010 la 33enne albanese Rudina Koni fu sgozzata in casa, a Martinsicuro, dal marito, che sta scontando la pena a Castrogno. Nel 2011 un altro femminicidio scosse l’opinione pubblica nazionale e la provincia di Teramo: quello di Melania Rea, 29 anni, per il cui delitto è stato condannato a venti anni il marito Salvatore Parolisi. Melania venne uccisa alle Casermette, sulle montagne di Civitella del Tronto. Nello stesso anno, ad Alba, Maria Rosa Perrone fu accoltellata a morte dal marito William Adamo, condannato a 24 anni di carcere. Non è lontano il ricordo per un altro omicidio, quello di Ester Pasqualoni, l'oncologa massacrata nel parcheggio dell'ospedale di Sant'Omero nel giugno 2017. L’assassino venne trovato morto suicida poche ore dopo in un appartamento di Villa Rosa. A febbraio scorso, invece, ha rischiato la vita Giusy Montecchia, la 39enne barista ferita da numerose coltellate inferte dall’ex compagno Fabiano Cistola sul lungomare di Tortoreto. Cistola ha chiesto il rito abbreviato, che si svolgerà a gennaio. (a.d.p.)

